Bulls-Bucks – Top&Flop: Butler e Gasol trascinano, Rose rimandato. Milwaukee ha un futuro

Si chiude sul 4-2 e con una schiacciante vittoria dei Bulls, la serie tra Chicago e Milwaukee.
Gara 6 giocata in casa dei Bucks non deve pero illudere: quella giocata è stata una serie per larghi tratti equilibrata e che Milwaukee, seppur più inesperta, ha saputo giocare a testa alta e quasi sempre alla pari con l’avversario.

 

Jilly Butler e Taj Gibson, protagonisti nella vittoria sui Pistons (foto da: beacherreport.com)
Jilly Butler e Taj Gibson, protagonisti nella vittoria sui Pistons (foto da: beacherreport.com)

CHICAGO BULLS – Arrivavano a questo primo turno di post season con tante incertezze; al termine della serie, alcune di queste sono state senza dubbio cancellate.
Sugli scudi, senza alcun dubbio, figurano Jimmy Butler e Pau Gasol: il numero 21 è certamente l’ago della bilancia dei Tori, sempre in doppia cifra e fondamentale nei due lati del campo.
L’ex Lakers ha ritrovato, invece, la giovinezza tra le mani di Thibodeau: Pau difende, corre, lotta, chiude con importanti doppie-doppie e si prende la scena più volte.
Da rimandare ci sono invece Rose e Noah: il playmaker è come un’altalena, capace di prestazioni top (i 34 punti in Gara 3) ma anche di alcune meno esaltanti, coadiuvato sempre dai compagni.
L’ex Gators, invece, non ha lasciato il segno in questa serie, spesso al di sotto delle sue possibilità in zona offensiva, ma comunque quasi sempre presente sotto le proprie plance.
Bocciata, almeno per ora, la panca Bulls: Brooks, Mirotic e McDermott spostano poco gli equilibri. Il solo Gibson si salva dalla mediocrità dei sostituti.

 

bleacherreport.com
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MILWAUKEE BUCKS – Il futuro è qui. Ma non il presente, non ora. La storia dei Bucks è stata però forse la più bella di questa prima parte dei Playoff. Davide contro Golia, ma stavolta Golia ha la meglio. Perché Davide non è (ancora) pronto, e perché Golia ha dalla sua anni di esperienza che in questi momenti pesa.
Milwaukee arriva ai Playoff senza Parker ma figura egualmente bene: merito delle due giovani stelle Antetokounmpo e Carter-Williams, presente e futuro della franchigia, ma anche degli uomini più esperti. Mayo, Dudley e Bayless hanno saputo portare per mano i più giovani, anche se poi sono venuti meno nel momento del bisogno; rialzarsi dal 3-0 al 3-2 è comunque un merito.
In attesa del rientro di Jabari, in Wisconsin possono chiudere con un gran sorriso questa stagione.

 

 

 

 

 

 

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About The Author

Gennaro Arpaia Napoletano classe ’91, da sempre malato di NBA. Giurista e pubblicista, crede in un solo Dio: Rasheed Wallace. Tutto il resto è Jordan. Fondatore di NBA24.it.