I Cavaliers vincono senza troppi patemi sui Pistons, Heat a valanga, Lillard è fenomenale e trascina i Blazers al successo esterno

Vincono e sembrano aver ritrovato continuità i Cleveland Cavaliers che battono meritatamente i Detroit Pistons 112-90 al termine di una partita che dal secondo tempo non ha praticamente avuto più storia e che ha visto in LeBron James e Larry Nance Jr i suoi protagonisti assoluti: il Re segna a referto 31 punti ed è come al solito dominante da entrambi i lati del campo mentre il figlio d’arte con 22 punti e 15 rimbalzi registra il proprio career high in NBA in entrambe le categorie e sopperisce in maniera egregia all’assenza per infortunio di Thompson. I Cavs trovano così il loro 38esimo successo stagionale, i Pistons invece sono ormai sempre più lontani dai playoff distanti cinque vittorie. Terzo successo di fila per gli Indiana Pacers che tra le mura amiche battono 92-89 i Milwaukee Bucks con 29 punti di Bojan Bogdanovic: gara equilibrata per tutta la sua durata ad eccezione di una breve fase nel terzo quarto in cui i Pacers sono scappati fino al +15. I Bucks nonostante la rimonta ed il finale in volata non riescono a completare l’opera ed a portare a casa la partita che si decide negli ultimi due possessi in cui lo stesso Bogdanovic sul +1 Indiana recupera palla e segna i due punti che chiudono l’incontro. Vittoria di misura anche per i San Antonio Spurs che battono 100-98 i Memphis Grizzlies evitando in extremis una sconfitta interna che avrebbe suscitato non pochi malumori tra il pubblico dell’AT&T Center. Protagonista della sfida un redivivo Tony Parker che con 23 punti si riprende in mano la regia degli speroni e li guida verso il 38esimo successo ed il sorpasso su Minnesota al quinto posto ad Ovest. Partita equilibrata che gli Spurs provano più volte a chiudere senza successo, nell’ultima frazione Parker prima ed Aldridge poi sembrano mettere in cassaforte la gara subendo però in entrambi i casi l’orgoglioso ritorno dei Grizzlies e di Marc Gasol, gli ultimi possessi tengono tutti i tifosi nero argento con il fiato sospeso ma alla fine premiano i ragazzi di Popovich. Chi resta aggrappata con le unghie e con i denti al treno playoff sono gli Utah Jazz che vincono la loro terza partita di fila imponendosi 94-80 sugli Orlando Magic: sfida realmente equilibrata solo nel primo quarto in cui Orlando mette più volte il naso avanti, poi dal parziale di 29-15 della seconda frazione l’inerzia della gara passa totalmente in mano ai padroni di casa che non si faranno riprendere più per tutto il resto della partita. Tra i Jazz grande prova di Gobert che chiude con 21 punti e 17 rimbalzi, mentre sono 19 i punti di Mitchell. Tutto facile poi anche per i Miami Heat che travolgono 125-103 i Phoenix Suns sfruttando lo strapotere sotto le plance di un Whiteside da 24 punti e 14 rimbalzi catturati, i Suns non sono praticamente mai in partita e sono costretti alla resa fin dal secondo quarto di gioco restando sempre in doppia cifra di svantaggio da quel momento in poi. Sbancano infine lo Staples Center i Portland Trail Blazers che battono a domicilio i Lakers 103-108 grazie ad un Lillard a dir poco mostruoso da 39 punti finali che gioca un ultimo quarto da autentico trascinatore annichilendo la difesa losangelina con giocate e canestri di alta scuola. La gara, dopo continui cambi di vantaggio fra le due compagini, si decide solo negli ultimi tre minuti dove a pesare sono gli errori di Thomas al tiro e le incredibili quattro triple consecutive dello stesso Lillard che si scatena nel finale e non lascia scampo ai californiani.

DETROIT PISTONS @CLEVELAND CAVALIERS 90-112

MILWAUKEE BUCKS @INDIANA PACERS 89-92

MEMPHIS GRIZZLIES @SAN ANTONIO SPURS 98-100

ORLANDO MAGIC @UTAH JAZZ 80-94

PHOENIX SUNS @MIAMI HEAT 103-125

PORTLAND TRAIL BLAZERS @LOS ANGELES LAKERS 108-103

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