Celtics, Thomas: "E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta"

C’è grande soddisfazione in casa Celtics, alla fine della vittoria per 105-115 sui Wizards che è valsa il punto del 4-3 nella durissima serie con degli orgogliosi Washington Wizards. Un successo che vale ai ragazzi di coach Stevens il ritorno alle Eastern Conference Finals, affrontate l’ultima volta cinque anni fa, nel 2012. Oggi come allora, i Celtics si trovarono di fronte LeBron James, allora agli Heat, che eliminò Boston con un sudato 4-3.

Come accaduto contro i Bulls quando eravamo sotto per 0-2, anche contro i Wizards in tanti ci davano per sfavoriti, quasi per spacciati” – sottolinea un orgoglioso Isaiah Thomas – “Abbiamo chiuso la regular season al primo posto ad Est, ma mai nessuno ci ha dato veramente una chance. Ma a noi non interessa quel che dice la gente e continuiamo ad andare avanti in questi Playoff. Ora, alle finali di Conference, affronteremo i campioni in carica e dovremo farci trovare pronti. Sarà durissima, lo sappiamo, ma abbiamo il fattore campo a favore e sappiamo che tutto può succedere. Noi ci crediamo“.

Kelly Olynyk è stato il protagonista inatteso della serata, tanto da meritarsi la standing ovation di tutto il TD Garden. “Ho sentito tutto ciò, tra i cori che inneggiavano a Isaiah come MVP. Mi ha fatto davvero piacere” – dice il canadese – “E’ stato pazzesco, fare tutto ciò davanti alla nostra gente, alla città di Boston. Incredibile l’energia e l’entusiasmo, la passione che hanno queste 20.000 persone. E’ stato speciale farne parte e speriamo di poterlo rivivere nelle finali di Conference. E’ stata davvero dura giocare sette partite contro una squadra come Washington. Noi avevamo bisogno di una panchina capace di fare bene, ne avevano bisogno gli starters, ne aveva bisogno Isaiah“.

Così coach Stevens, che si proietta già alla sfida contro i Cavaliers: “Abbiamo una grandissima opportunità di competere ancora contro di loro. Ce la giocheremo al meglio“. Al Horford, da parte sua, fa ancora i complimenti a Olynyk: “Gliel’ho detto all’inizio della serie che avrebbe fatto molto bene. E’ un gran lavoratore, probabilmente quello che si impegna di più nella squadra. Sono davvero felice per lui, del fatto che ci abbia dato una così grossa mano nella partita finora più importante della nostra stagione. Non ha giocato così durante l’anno, e probabilmente durante tutta la sua carriera. Ma lui ha le capacità di farlo, è uno di quei lunghi capaci di giocare sia dentro che fuori l’area. Ripeto, sono davvero contento per lui“.

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