I Clippers sbancano l'Oracle Arena e continuano a sperare, Houston chiude la serie con Utah

Doveva essere con ogni probabilità l’ultima partita stagionale dei Clippers spalle al muro sul 3-1 contro i Warriors campioni in carica, eppure i ragazzi di Doc Rivers avevano già dimostrato più volte di esser davvero duri a morire e, guidati dalle grandi prestazioni di Williams (33 pt) e del nostro Danilo Gallinari (26 pt) alla sua miglior prova playoff stagionale, nella notte regalano ai propri tifosi l’opportunità di pareggiare la serie tra le mura amiche dello Staples Center sbancando 129-121 il fortino dei Warriors. Golden State affronta fin da subito la gara con l’arroganza di chi sa di esser più forte e pregusta già la semifinale di Conference contro i Rockets, Los Angeles invece dal canto suo ha il merito di non aver mai mollato un centimetro nel corso dei 48′ di gioco mettendo il naso avanti nel primo tempo e non crollando di fronte alle folate offensive di Durant e compagni. Proprio KD è in serata di grazia e sembra l’unico dei suoi a non prendere la sfida sottogamba come dimostrano i 45 punti finali, ma i Warriors sprecano e sbagliano comunque tanto in attacco forse troppo convinti di un risultato che a tutti a dir la verità sembrava già scritto, come sostenuto anche dallo stesso Kerr a fine partita: “Pensavamo che fosse tutto scontato, che ci fosse tutto dovuto. Questi però sono i playoff Nba, dove se non difendi non vinci. Durant è stato eccezionale, unica arma offensiva sempre efficace, tanto che quasi da solo aveva cancellato i 10 punti di vantaggio che i Clippers avevano a 8’ dalla fine. Ma non ha trovato aiuto”. Parole che serviranno da monito per i campioni NBA in carica chiamati ora a chiudere la serie in casa dei rivali losangelini per evitare di rimandare tutto ad un’insidiosa gara7, i Clippers dal canto loro non possono che esser rinfrancati da una prestazione solida e coraggiosa che li ha visti comandare prima e resistere ai tentativi di rimonta ospiti poi. Discorso passaggio turno chiuso invece per quel che riguarda la seconda partita disputatasi nella notte, che ha visto gli Houston Rockets chiudere la serie contro gli Utah Jazz sul 4-1 grazie alla vittoria interna per 100-93. I texani rompono nella ripresa l’equilibrio creatosi nel primo tempo grazie al solito James Harden (26 pt a referto) che spazza via le ultime residue speranze di restare in vita dei Jazz apparsi troppa poca roba per impensierire davvero questi Rockets e mai davvero dentro ad una serie che ha avuto solamente un padrone.

LOS ANGELES CLIPPERS @GOLDEN STATE WARRIORS 129-121

UTAH JAZZ @HOUSTON ROCKETS 93-100

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.