Coronavirus, Belinelli: "Quello che ha fatto Gobert è stato terribile"

Marco Belinelli si racconta in una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’. Dall’emergenza Coronavirus all’isolamento domiciliare a San Antonio, fino al comportamento di Rudy Gobert, primo giocatore NBA contagiato: “Dopo che la NBA ha cancellato la partita fra Utah Jazz e Oklahoma City Thunder, la dirigenza degli Spurs ha chiamato noi giocatori: rimanete in casa fino a nuovo ordine. Così dal 12 marzo sono in quarantena. Ogni giorno siamo in contatto con i medici della società per sapere come stiamo, se abbiamo sintomi. Siamo dei privilegiati: la spesa ci arriva all’entrata del building, in pratica siamo sempre chiusi in casa io e Martina, la mia ragazza, e diciamoci la verità è piuttosto piacevole. Unica concessione: una passeggiata con il nostro french bulldog. Noi abbiamo preso molto seriamente la cosa, non so gli altri…“.

Il riferimento è proprio a Gobert: “Terribile. Preferisco non esprimermi perché non vorrei dire cose che poi possano sembrare offensive o troppo gravi, però quello che ha fatto è stato… sì, è stato terribile“. Infine, Belinelli guarda al futuro post Covid-19: “Questa emergenza ci servirà da lezione, ne usciremo più forti e più belli di prima. Magari meno viziati. E riscopriremo il bello di collaborare gli uni con gli altri“.

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About The Author

Enrico Pecci Classe '96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it, sognando un futuro in cui scrivere di sport sia un lavoro oltre che una passione.