Debutto da urlo per Zion Williamson nonostante lo stop dei Pelicans, Lakers corsari a New York, bene Houston e Toronto

Dodici partite e tanto spettacolo nella notte NBA appena trascorsa che ha regalato non poche sorprese e tanti match decisi solo al fotofinish. Doveva essere la notte dell’esordio in NBA di Zion Williamson e la scelta numero uno dell’ultimo draft non ha certo deluso al rientro dall’infortunio che l’ha tenuto fuori fino a questo punto della stagione. Nel match tra i suoi Pelicans ed i San Antonio Spurs sono i texani a dominare per tre quarti con la nuova stella dei padroni di casa che parte decisamente male e segna a referto solamente 5 punti nei primi tre quarti. Il pronto riscatto arriva però nell’ultima frazione dove Williamson trascina i suoi con ben 17 punti consecutivi ed un significativo 4/4 da 3 negli ultimi 4 minuti che permettono a New Orleans di mettere addirittura il naso avanti dopo esser stata a lungo in doppia cifra di svantaggio. Nel finale però la maggiore esperienza del duo Aldridge (32 pt) e DeRozan (20 pt) permette agli Spurs di riprendersi una partita a lungo dominata, i Pelicans cedono al fotofinish fino al 117-121 finale ma si godono i colpi del finalmente ritrovato Williamson.

Tutto facile per i Lakers che vincono 92-100 al Madison Square Garden contro i New York Knicks dopo una partita condotta dai gialloviola dal primo all’ultimo minuto che i padroni di casa hanno provato a recuperare nel finale senza però troppo successo. Ottima prova per Anthony Davis autore di 28 punti, a cui si aggiungono i 21 di LeBron sempre più vicino a superare Kobe Bryant nella classifica di marcatori all-time NBA (è a -44 dal Black Mamba). Perdono invece un po’ a sorpresa i Los Angeles Clippers che cadono ad Atlanta pur priva di Trae Young. Sono i 33 punti di John Collins ad indirizzare la gara verso la franchigia della Georgia, i Clippers dal canto loro pagano i tanti errori dal campo e soprattutto dalla lunetta e nel finale non hanno la forza di rimettere in piedi una gara che si spegne così sul 102-95 in favore dei padroni di casa.

Ottimo successo esterno per OKC che si impone in quel di Orlando per 114-120 grazie ai 31 di Schroder ed ai 12 di un buon Gallinari fondamentale nel 10-0 dei Thunder negli ultimi 4 minuti di gioco che difatti regalano vittoria e settimo posto ad Ovest a Paul e compagni. Vittorie poi sia per Raptors che per Rockets che battono rispettivamente Philadelphia 76ers (107-95, quinta vittoria di fila grazie ai 22 di Van Vleet) e Denver Nuggets (121-105, 27 per Harden e 28 per Westbrook in una gara senza storia), mentre cadono ancora in casa i Golden State Warriors travolti 96-129 dagli Utah Jazz di un super Mitchell da 23 punti in 22 minuti. Nessun problema per Boston che regola Memphis 119-95 chiudendo difatti la pratica già nel primo tempo chiuso con un eloquente parziale di 41-19 nella seconda frazione, mentre faticano più del previsto i Miami Heat che la spuntano sui Washington Wizards solamente all’overtime dopo esser stati avanti anche di 21 punti nel corso della gara: solo i 25 punti di Herro ed i 24 di Butler salvano gli Heat e ricacciano fuori i Wizards autori comunque di una grande rimonta firmata dai 38 di un Beal stellare.

Grande prova esterna degli Indiana Pacers che dominano a Phoenix battendo i Suns 87-112. Prima partita da avversario per TJ Warren contro la sua ex squadra e 25 punti per lui a cui si aggiungono i 24 di un presentissimo Sabonis a non lasciare scampo a Booker e compagni mai realmente in corsa per vincere questa partita. Successi interni infine sia per i Chicago Bulls che battono 117-110 i Minnesota Timberwolves nonostante i 40 di Towns, sia per i Detroit Pistons che superano 127-106 i Sacramento Kings con 22 punti di un ritrovato Derrick Rose.

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.