Debutto vincente per Karl. Vittorie comode per Miami, Dallas e Cleveland

MIAMI HEAT @ NEW YORK KNICKS 111-87
Assenze pesanti per entrambe le squadre: Bosh (possibile embolia) e Anthony (ginocchio) saranno con ogni probabilità out per il resto della stagione. Ma non è un problema, per gli ospiti, che riescono comunque ad ottenere un largo successo sui Knicks. Primo quarto in sostanziale equilibrio: attacco dei Knicks un tantino disordinato, ma che finalmente ritrova Bargnani, che ha tanto da dimostrare se vuole procurarsi una nuova possibilità nella Lega. Altra nota lieta per i Knicks è Hardaway Jr.: è un suo canestro che permette ai suoi di esserer avanti di 1 dopo 12’. Ma nel secondo periodo, gli Heat scavano il solco decisivo: Napier e Johnson bombardano dall’arco, le penetrazioni di Wade sono incontenibili dalla difesa e si va al riposo sul 58-48. Nel terzo periodo, il canovaccio non cambia, con Miami che mette altro distacco fra sé e gli avversari sfruttando l’agilità dei propri lunghi a rimbalzo offensivo. La tripla di Napier da oltre 8 metri (a conclusione di un’azione rocambolesca) vale il +28 a metà quarto periodo ed è l’ultima emozione della partita.
MIAMI HEAT:
Deng 13, Haslem 13, Whiteside 12, Chalmers 13, Wade 12, Ennis 4, Napier 18, Andersen 12, Johnson 14.
NEW YORK KNIKCS: Amundson 9, Early 2, Smith 4, Calderon 11, Galloway 19, Thomas 2, Aldrich 4, Bargnani 11, Hardaway Jr. 17, Wear 4, Acy 4.

CLEVELAND CAVALIERS @ WASHINGTON WIZARDS 127-89
Un vero e proprio massacro a domicilio quello che va in scena a Washington. I Cavaliers hanno praticamente cambiato volto. Una difesa attenta, infatti, mette in difficoltà l’attacco dei Wizards, aprendo al contropiede avversario e alle schiacciate di LeBron James. Nel secondo periodo, non arriva la reazione dei padroni di casa. A tenere banco è sempre LBJ che, se non conclude, attira su di sé la difesa per poi assistere i compagni, come nel caso della tripla di Shumpert che vale il +21. Vantaggio confermato dal gioco da tre punti pazzesco di Kyrie Irving, dopo l’ennesima persa di Gortat e il successivo contropiede (59-37). Per provare la rimonta, nel secondo tempo, Washington prova la soluzione dall’arco, ma è una serataccia per i tiratori dei Wizards. Così, nel terzo periodo c’è l’ennesimo allungo di Cleveland, che chiude sul +23, e che rende inutile l’ultimo periodo.
CLEVELAND CAVALIERS: James 28, Love 8, Mozgov 8, Smith 15, Irving 25, Thompson 6, Shumpert 12, Dellavedova 8, Miller, Jones 10, Harris 5, Haywood 2.
WASHINGTON WIZARDS:
Pierce 9, Nene 18, Gortat 8, Porter 9, Wall 18, Humphries 7, Butler 2, Webster 4, Temple 2, Gooden 4, Blair 8, Sessions.

HOUSTON ROCKETS @ DALLAS MAVERICKS 100-111
Con tanto aiuto da un’ottima panchina, il derby texano va ai Mavericks. Ad inizio partita sono i piccoli ad occuparsi dell’attacco dei padroni di casa: Ellis quando c’è da finalizzare, Rondo quando c’è da assistere. E funziona questa impostazione, che dà a Dallas un vantaggio di 20-24 dopo i primi 12’ e 43-54 dopo il primo tempo. L’attacco dei Rockets è totalmente confusionario e questo permette a Dallas di scappare in contropiede in tutte le occasioni, come quando Parsons lancia Ellis per il 57-75 a fine terzo quarto. Ma Houston non ci sta, McHale si va sentire, indiavolato. Nel quarto periodo, Harden e Ariza riducono lo svantaggio a sole cinque lunghezze (89-94). Ma è Monta Ellis a prendersi la responsabilità del canestro che rispedisce i Rockets a -7 con poco ancora da giocare sul cronometro.
HOUSTON ROCKETS:
Ariza 16, Motiejunas 7, Dorsey 6, Harden 26, Beverley 3, Smith 15, Brewer 10, Terry 8, Jones 9, Papanikolaou.
DALLAS MAVERICKS: Parsons 13, Nowitzki 12, Chandler 10 (14 reb), Ellis 12, Rondo 13, Aminu 17 (12 reb), Harris 17, Jefferson 4, Barea, Villanueva 13.

(foto da: nba.com)
(foto da: nba.com)

BOSTON CELTICS @ SACRAMENTO KINGS 101-109
Senza i nuovi innesti, i Celtics vengono sconfitti in California, all’esordio di George Karl sulla panchina dei Kings. Al di là che gli effetti del suo arrivo si vedano o meno, sono sempre Gay e Cousins a tenere in piedi la baracca. Nel primo tempo, Sacramento trova buone percentuali dal campo, che le permettono di andare a riposo sopra di 5 dopo i primi 24’ (51-56). Nel terzo periodo, le schiacciate di Cousins, Gay e Crowder accendono la Sleep Train Arena e i Kings continuano a tenersi in vantaggio di sette punti. Ma Boston è dura a morire, è un canestro pirotecnico di Bradley mette solo un punto di differenza fra le due squadre (92-93). Ma poi i Celtics falliscono diversi attacchi consecutivi, mentre i Kings sono perfetti dalla lunetta. Questo farà tutta la differenza del mondo e permette a Karl  di esordire con una vittoria.
BOSTON CELTICS:
Turner 7, Bass 13 (10 reb), Zeller 22, Bradley 28, Smart 16, Crowder 6, Wallace, Young 4, Pressey 3, Randolph 2.
SACRAMENTO KINGS: Gay 28, Landry, Cousins 31 (15 reb), McLemore 10, McCallum 8, Thompson 6, Casspi 7 (12 reb), Williams 11, Miller 8.

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About The Author

Salvatore Malfitano Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone