Gallinari trascina i Clippers al successo su OKC, Golden State regola Denver, i Raptors passano a New Orleans

Nove partite nel venerdì sera di NBA fra le quali spiccava senza dubbio la sfida d’alta quota fra Golden State Warriors e Denver Nuggets, con i californiani che sfruttano al meglio il fattore campo favorevole per superare la franchigia del Colorado 105-122 al termine di un match dominato per larghi tratti da un infuocato Klay Thompson, autore di 39 punti finali (27 nel solo primo tempo). Pronti via i Warriors sono già 20-6 dopo pochi minuti ed all’intervallo chiudono con un eloquente 67-50 che difatti chiude in anticipo la partita e non lascerà spazio ai timidi tentativi di rientro degli ospiti. Serata speciale invece per il nostro Danilo Gallinari,  che con 34 punti finali trascina insieme a Lou Williams (40 pt) i Los Angeles Clippers alla W interna contro i Thunder 118-110. Clippers che dominano nei primi 24′ di gioco ritrovandosi perennemente in doppia cifra di vantaggio, il Gallo segna 15 punti nei primi 6′ di gara e lascia intendere da subito di essere in serata, OKC incassa e non riesce a reagire nella ripresa pur riuscendo a ricucire fino a due-tre possessi di distanza. Sono tornati e non hanno intenzione di fermarsi anche gli Houston Rockets vittoriosi 91-107 al Toyota Center sui Sixers con 31 punti del Barba a cui Phila, priva di Embiid,  non ha saputo rispondere a dovere ne’ con Simmons ne’ con buone percentuali al tiro da tre punti (3/26 finale) che hanno condizionato non poco tutta la durata della gara per la franchigia della Pennsylvania, i Rockets dal loro canto sono stati invece bravi a portare inerzia e punteggio dalla propria parte ed alla fine sorridono senza praticamente andare mai in affanno. Privi sia Anthony Davis (problemi alla schiena) sia di Jrue Holiday, i Pelicans avevano davvero poche chance di tenere il passo contro i lanciati Raptors, che infatti si sono imposti allo Smoothie King Center 104-127 guidati dai 31 punti di Kawhi Leonard e dalla tripla doppia da 13-11-12 di Kyle Lowry. New Orleans resiste e tiene botta colpo su colpo nel primo tempo, ma nella ripresa è costretta ad arrendersi di fronte al maggior agonismo dei canadesi che si prendono nella terza frazione la doppia cifra di vantaggio e non l’abbandonano praticamente più fino alla fine. Nella lotta playoff ad Est guadagnano terreno i Detroit Pistons corsari a Chicago 104-112 con 27 finali di Blake Griffin, mentre cadono gli Utah Jazz in quel di Memphis 114-104 contro dei Grizzlies privi di motivazioni ma non di furia agonistica. Successi poi sia per i Miami Heat bravi ad archiviare fin da subito la pratica Cavaliers fino al 126-110 finale, sia per gli Orlando Magic, che battono Dallas 111-106 e riescono a vincere l’undicesima partita nelle ultime 16 tenendosi aggrappati al treno playoff distante ora solo una vittoria. Finisce al cardiopalma invece la partita fra Charlotte Hornets e Washington Wizards, con i primi che si aggiudicano la posta in palio 112-111 grazie ad un errore a pochi decimi dalla sirena finale di Beal che difatti consegna la vittoria a Walker e compagni.

DENVER NUGGETS @GOLDEN STATE WARRIORS 105-122

WASHINGTON WIZARDS @CHARLOTTE HORNETS 111-112

DALLAS MAVERICKS @ORLANDO MAGIC 106-111

CLEVELAND CAVALIERS @MIAMI HEAT 110-126

DETROIT PISTONS @CHICAGO BULLS 112-104

PHILADELPHIA 76ERS @HOUSTON ROCKETS 91-107

UTAH JAZZ @MEMPHIS GRIZZLIES 104-114

TORONTO RAPTORS @NEW ORLEANS PELICANS 127-104

OKLAHOMA CITY THUNDER @LOS ANGELES CLIPPERS 110-118

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.