Gli Spurs battono i Warriors e centrano il nono successo di fila, Denver passa a Boston, Miami espugna OKC

Nove partite disputatesi nel Monday Night di NBA fra cui spicca senza dubbio il nono successo consecutivo dei San Antonio Spurs che continuano la loro striscia positiva superando tra le mura amiche i Golden State Warriors 111-105. Partita equilibrata praticamente per tre quarti e mezzo con i texani sempre avanti di uno due possessi ed i californiani costretti ad inseguire per tutto l’arco della gara, DeRozan prima ed Aldridge poi si prendono sulle spalle il peso dell’attacco nero-argento non lasciando scampo ai campioni NBA in carica, bravi a lottare fino all’ultimo ma mai realmente padroni dell’inerzia di un match sempre stato in mano ai ragazzi di Popovich. Riesce invece il colpo esterno ai Denver Nuggets, che espugnano invece il TD Garden di Boston grazie al 105-114 sui Celtics e volano matematicamente ai playoff con tredici gare di anticipo: la franchigia del Colorado offre una significativa prestazione di squadra in cui ben sette giocatori chiudono in doppia cifra, ai Celtics non bastano i 30 di Irving per aggiudicarsi una sfida decisasi solo nell’ultima frazione quando la maggior fisicità degli ospiti ha indirizzato la partita verso i ragazzi di coach Connelly. Scrive l’ennesima pagina di storia della sua straordinaria carriera invece Dirk Nowitzki, che con gli 8 punti realizzati nella gara contro i Pelicans (poi persa 125-129 dopo un overtime) supera Wilt Chamberlain e diventa il sesto miglior marcatore di sempre nel massimo campionato professionistico americano. Insieme a lui protagonista di serata anche il solito Luka Doncic, i cui 29 punti non basteranno ad evitare lo stop in volata contro NOLA maggiormente cinica nei possessi chiave della partita sia nei regolamentari che nel supplementare. Terzo scivolone consecutivo per gli Oklahoma City Thunder privi di Russell Westbrook (dopo sedici tecnici stagionali scatta la squalifica di un turno), il nono nelle ultime tredici che fa scendere al sesto posto i ragazzi di Donovan superati in classifica dai lanciatissimi Spurs: OKC si arrende ai Miami Heat, che passano alla Cheesapeake Arena 107-116 grazie all’apporto in uscita dalla panchina di Dragic (26 punti) e del solito immenso Wade (25 punti), bravi a rispondere ai 31 di George ultimo a mollare tra le fila Thunder. Tutto facile per i Toronto Raptors che dominano in lungo e in largo sui New York Knicks chiudendo con un eloquente 128-92 finale, mentre sicuramente più equilibrata è stata la sfida d’alta quota fra Portland Trail Blazers ed Indiana Pacers conclusasi sul 106-98 in favore di Lillard e compagni, bravi a scavare nel primo tempo il solco decisivo mantenendo costantemente la doppia cifra di vantaggio a cavallo fra primo e secondo tempo e soprattutto tenendo botta ai ripetuti (e vani) tentativi di rientro dei Pacers nella ripresa che non danno i risultati sperati dalla compagine di Indianapolis. Vincono in casa anche i Cleveland Cavaliers che superano 126-119 i Detroit Pistons, mentre si impongono infine a domicilio sia gli Utah Jazz, corsari a Washington 95-116, sia i Chicago Bulls, che battono i Phoenix Suns 101-116.

GOLDEN STATE WARRIORS @SAN ANTONIO SPURS 105-111

DENVER NUGGETS @BOSTON CELTICS 114-105

NEW ORLEANS PELICANS @DALLAS MAVERICKS 129-125 dts

UTAH JAZZ @WASHINGTON WIZARDS 116-95

MIAMI HEAT @OKLAHOMA CITY THUNDER 116-107

DETROIT PISTONS @CLEVELAND CAVALIERS 119-126

CHICAGO BULLS @PHOENIX SUNS 116-101

INDIANA PACERS @PORTLAND TRAIL BLAZERS 98-106

NEW YORK KNICKS @TORONTO RAPTORS 92-128

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.