Golden State Warriors @ Utah Jazz (G4) 121-95: Warriors in scioltezza. Lo sweep è servito

Alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, va in scena il quarto atto della serie tra Utah Jazz e Golden State Warriors. Con il punteggio sul 3-0 per i californiani, si tratta dell’ultima chiamata per i ragazzi di coach Snyder, in modo da evitare lo sweep. Padroni di casa ancora senza George Hill, sostituito in cabina di regia da Mack.

Golden State prova a mettere le cose in chiaro sin da subito, con una partenza lampo. Con gli Splash Brothers subito in partita (rispettivamente 14 e 8 nel periodo per Curry e Thompson), gli ospiti toccano il +17 a 4’54” dalla prima sirena (24-7), per poi concludere il quarto con una schiacciata di McGee, per il 39-17. Utah tira male (26% dal campo, 6/23) e appare come frastornata. Ma nel secondo quarto, in maniera anche inattesa, la situazione cambia. I Warriors tirano i remi in barca troppo presto e Utah (ottimo Exum, 9 nel periodo) recupera fino al -10 (41-31 a 8’36” dalla pausa lunga). Ciò provoca la reazione di Mike Brown, che striglia a dovere la squadra durante un time-out. I suoi, effettivamente, sembrano cogliere il messaggio e, sospinti da KD (10 nel periodo), riportano il gap vicino alle 20 lunghezze. Nel finale di secondo quarto, però, i Jazz hanno un nuovo sussulto, tornando negli spogliatoi sotto di 8 lunghezze (60-52).

Alla ripresa delle ostilità, i californiani provano ad accelerare nuovamente, ma i padroni di casa sono in partita, pur mantenendosi a lungo tra i 6 e gli 8 punti di distacco. In particolare, aiutano i Jazz nell’intento di restar aggrappati agli avversari i punti della coppia Hayward-Mack (rispettivamente 12 e 11 nel periodo). Nel finale di quarto, però, Golden State riesce a scrollarsi di dosso i rivali grazie alle bombe di Curry (9 nel periodo) e soprattutto di Iguodala, a segno a 2.8″ dalla sirena. Al 36′, dunque, gli ospiti conducono 93-79. Nel quarto periodo, Utah alza bandiera bianca, tirando con il 26.3% dal campo (5/19). I Warriors, quindi, esondano fino al +26 finale, con Thompson che ne mette 9 negli ultimi 12′ e Green che ne approfitta per mettere insieme la tripla doppia (17+11 ast e 10 reb). Finisce 121-95 per Golden State che, per il terzo anno di fila, si qualifica per le Western Conference Finals.

 

GOLDEN STATE WARRIORS: Green 17 (11 ast + 10 reb), Durant 18, Pachulia 2, Curry 30, Thompson 21, West, Barnes, McAdoo, Iguodala 7, McGee 12, McCaw, Livingston 6, Clark 8

UTAH JAZZ: Hayward 25, Ingles 7, Diaw, Gobert 12 (13 reb), Mack 18, Bolomboy, Lyles, Favors 6, Johnson 6, Exum 15, Neto 4, Hood 2, Withey

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