Graham dopo l'incredibile buzzer beater: "Non volevo nemmeno prendermi io quel tiro"

Nella notte NBA è andato in scena uno dei finali di partita più folli di sempre fra Oklahoma City Thunder e New Orleans Pelicans. Sul 107-110 per la franchigia della Louisiana a 4 secondi dalla fine, dalla rimessa dopo il timeout chiamato da coach Daigneault, l’esterno Gilgeous-Alexander si è trovato accoppiato all’avversario Garrett Temple, non è riuscito a superarlo in palleggio, e ha fatto quindi partire una preghiera a una mano in equilibrio precario da quasi metà campo, mandandola clamorosamente a segno per la parità senza nemmeno l’ausilio di ferro o tabellone. Il coach dei Pelicans Willie Green non aveva più timeout a disposizione, così New Orleans si è trovata a dover rimettere dal fondo con 1.4 da giocare. Josh Hart ha passato la palla a Devonte Graham, che dopo un palleggio si è incaricato del tiro della disperazione da 18 metri. La palla, appoggiandosi sul tabellone, è entrata, dando così ai Pelicans una vittoria pazzesca per 110-113.

Secondo un’analisi di ESPN, quello di Graham è il game winner realizzato dalla maggiore distanza negli ultimi 25 anni, battendo quello segnato da Tyreke Evans nel 2010 da “soli” 15 metri. Per l’esterno ex Hornets si tratta inoltre già del secondo tiro vincente a fil di sirena della stagione dopo quello mandato a segno poche settimane fa, il 26 novembre, contro gli Utah Jazz.

“Onestamente volevo solo far partire la palla in tempo” – risponde Graham nel post partita alla giornalista che gli chiede un commento sulla sua prodezza mentre i suoi compagni sono ancora intorno a lui a festeggiare – “Non volevo neanche prendermi io quel tiro, volevo incaricarmi della rimessa e provare un passaggio disperato a tutto campo, ma Hart è andato per primo a prendere quel pallone e me l’ha passata subito, a quel punto non potevo far altro che tirare”.

“È il canestro più bello della tua carriera?” chiede ancora la giornalista, e stavolta il giocatore viene anticipato ancora prima di rispondere dal convinto “Sì!” del compagno di squadra Brandon Ingram, accanto a lui.

Infine una riflessione sul momento della squadra: “Vincere in trasferta è sempre fantastico e ho addirittura la sensazione che giochiamo meglio quando il pubblico è contro di noi perché ci compattiamo e giochiamo più di squadra. Ma ovviamente ci teniamo a far bene anche davanti ai nostri tifosi, ogni partita è importante, quindi dobbiamo ancora migliorare molto”.

Dopo la partita, quando le due squadre erano già rientrate negli spogliatoi, un membro dello staff dei Thunder ha consegnato la palla “fortunata” dell’ultimo tiro a Graham come regalo e ricordo del suo incredibile canestro.

I Pelicans, penultimi a ovest con record 9-21, torneranno in campo nella notte di sabato davanti ai propri tifosi dello Smoothie King Center contro i campioni in carica dei Milwaukee Bucks.

 

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.