Grizzlies, Morant provoca Towns e la tifoseria di Minnesota dopo la clamorosa rimonta di gara-3

Nella notte NBA i Memphis Grizzlies hanno compiuto un autentico miracolo in trasferta al Target Center di Minnesota. Con la serie sull’1-1 e sotto anche di 26 lunghezze nel corso del match (25 a tre minuti dalla fine del terzo periodo), gli uomini di Jenkins sono riusciti a completare un’incredibile rimonta e a trionfare sfiorando addirittura la doppia cifra di margine sul 95-104 finale. Si tratta della terza rimonta più grande nella storia dei playoff NBA dopo quelle dei Los Angeles Clippers nel 2019 (risorti dal -31 contro i campioni in carica dei Golden State Warriors) e nel 2012 (dal -27 proprio contro gli stessi Grizzlies).

Durante un timeout nel secondo quarto con i Timberwolves in pieno controllo, la star dei padroni di casa, Karl-Anthony Towns, è stata inquadrata dalle telecamere mentre, incitando i compagni, ripeteva più volte con fiducia “Ora siamo a Minnesota”, per sottolineare come la sua squadra stesse difendendo meglio il fattore campo rispetto agli avversari che avevano perso di fronte ai loro tifosi la prima sfida della serie.

Una frase che però si è ritorta contro lo stesso Towns quando, a fine partita, il leader dei Grizzlies Ja Morant, reduce da una tripla-doppia da 16 punti, 10 assist e altrettanti rimbalzi, ha riproposto sul suo profilo di Twitter le stesse identiche parole dell’avversario: “Ora siamo a Minnesota”.

Intervistato dai giornalisti sulla clamorosa partita, Morant ha dichiarato: “Tutti in squadra siamo consapevoli che una partita non è finita fino a quando sul cronometro sono rimasti solo gli zeri”.

Per il candidato al premio di giocatore più migliorato della stagione, nonostante l’ottimo tabellino, non è stata una serata facilissima, considerando il 5/18 complessivo al tiro: “I miei compagni meritano molto più rispetto e credito per quello che fanno in campo. Credo che siamo il roster più profondo di tutta la Lega”, ha commentato a riguardo il giocatore elogiando il resto della squadra.

Infine, Morant non si è risparmiato un’altra frecciatina, stavolta indirizzata ai tifosi di Minnesota che lo hanno accolto al Target Center bersagliandolo di fischi su ogni possesso: “Mi piace vincere in trasferta e mandare i tifosi avversari a casa delusi e arrabbiati. Manco loro di rispetto esattamente come loro fanno nei miei confronti”.

Gara-4 è in programma nella notte italiana fra sabato e domenica, e probabilmente queste parole non getteranno acqua sul fuoco…

 

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.