Hawks inarrestabili, Portland crolla a Phoenix. Bledsoe, Davis e Marc Gasol i trascinatori della notte

PACERS @ HAWKS 91-110 – Gli Hawks non hanno intenzione di fermarsi e vincono tra le mura amiche la quattordicesima gara di fila trascinati da un positivo Teague e un buon Al Horford sotto i tabelloni.
Partono meglio i padroni di casa che concludono in vantaggio i primi due quarti; la difesa degli Hawks fa la differenza e permette ad Atlanta di colpire in contropiede più volte.
Nel terzo quarto arriva il tracollo di Indiana (36-23) che condiziona l’equilibrio e l’economia del match. CJ Miles il più positivo dei Pacers con 18 punti, ma già all’ultimo intervallo Atlanta mette il ventello tra sé e gli avversari.
Vittoria 35  in stagione e primo posto conservato, lontani dai Wizards.

INDIANA –  Hill 7, West 9, Hibbert 4, Stuckey 12, Watson 13, Miles 18, Scola 10, Sloan 2, Mahinmi 2, Rudez 8, Whittington 6.
ATLANTA – Carroll 17, Millsap 12, Horford 14, Korver 10, Teague 17, Antic 12, Sefolosha 8, Schroder 5, Scott 5, Bazemore 3, Muscala 4, Jenkins 3.

RAPTORS @ GRIZZLIES 86-92 – Ultimo quarto disastroso per i Raptors che si arrendono a Memphis solo nelle battute finali del match.
Un match equilibrato nelle prime battute (16-16 il primo quarto) e che aveva visto l’attacco dei padroni di casa subito recuperato dagli ospiti al rientro dall’intervallo lungo.
Gasol trascina gli orsi con 26 ottimi punti, aiutato anche dalla doppia-doppia di Randolph (19 e 14 reb), decisivo nella seconda parte di gara.
Una gara che si risolve solo nell’ultima frazione: i Grizz sono più freddi nella metà campo avversaria, ai Raptors non basta il solo Lowry da 20 punti.
Il coast-to-coast di Zach Randolph a meno di due minuti dalla fine che vale il vantaggio in doppia cifra, cala il sipario sull’incontro.

TORONTO – DeRozan 6, Johnson 11, Valanciunas 12, Vasquez 3, Lowry 20, Ross, Patterson 11, Williams 21, Johnson, Hansbrough 2.
MEMPHIS – Green 6, Randolph 19 e 14 reb, Gasol 26, Allen 6, Conley 12, Lee 1, Koufos 8, Carter, Udrih 6, Calathes 6, Leuer 2.

bledsoe

BLAZERS @ SUNS 113-118 – La partenza lanciata dei Suns – 40-29 nel solo primo quarto – abbatte i Blazers, incapaci di rientrare in partita se non nell’ultima frazione, quando è ormai troppo tardi.
Il trio Dragic – Bledsoe – Thomas distrugge ogni velleità difensiva avversaria sin dal primo minuto: 76 punti in tre, decisivi per l’economia totale del match.
Prova a rispondere Portland nel secondo tempo, lo fa con i punti del solito Lillard e di Wesley Matthews, ma l’assenza di Aldridge si fa sentire soprattutto nella propria metà campo, e i padroni di casa banchettano a proprio piacimento.
L’ultima risposta ospite della quarta frazione non basta a recuperare interamente lo svantaggio; i Blazers mantengono la seconda piazza ad Ovest, così come Phoenix resta ottava e allontana OKC.

PORTLAND – Batum 27, Wright 15, Kaman 14, Matthews 22, Lillard 22, McCollum 2, Leonard, Robinson 6, Barton 5.
PHOENIX – Tucker 3 e 13 reb, Morris 6, Len 6, Dragic 16, Bledsoe 33, Thomas 27, Morris 9, Plumlee 4, Green 12.

LAKERS @PELICANS 80-96 – Non bastano i 14 di Kobe Bryant  la doppia-doppia di Hill ai Lakers, che con un brutto secondo tempo regalano la vittoria ai Pelicans allo Smoothie Center di New Orleans.
I gialloviola restano a galla nella prima frazione e mettono il naso avanti nella seconda, prima dell’intervallo lungo.
Al rientro, ad avere la meglio è la freschezza atletica dei padroni di casa, trascinati dai 29 del sempre presente Anthony Davis, conditi anche da 8 rimbalzi in quasi 37′ di gioco.
Il crollo ospite arriva nell’ultimo quarto, col parziale di 27-12 che regala la vittoria numero 21 in stagione per i Pelicans.

LOS ANGELES – Johnson 8, Davis 7, Hill 15 e 13 reb, Bryant 14, Price 2, Boozer 6, Lin 7, Young 9, Ellington 12, Sacre.
NEW ORLEANS – Cunningham 1, Davis 29, Asik 6 e 10 reb, Gordon 17, Evans 19, Wolters 6, Pondexter 12, Anderson 6, Ajinca.

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About The Author

Gennaro Arpaia Napoletano classe ’91, da sempre malato di NBA. Giurista e pubblicista, crede in un solo Dio: Rasheed Wallace. Tutto il resto è Jordan. Fondatore di NBA24.it.