HAWKS@CAVS-Top&Flop di gara 4: Irving è in forma, male tutti gli Hawks

TOP

LEBRON JAMES– Ancora una volta il migliore in campo è lui, il Prescelto. Non arriva il trentello ma flirta per l’ennessima volta con la tripla doppia in questa serie: 23 punti, 9 rimbalzi, 7 assist con solo due palle perse e il 50% dal campo. Oltre che leader tecnico si sta dimostrando soprattutto il comandante di questa squadra, capace di trascinare i suoi compagni non solo con le sue giocate ma anche con il suo carisma.

KYRIE IRVING– Le migliori notizie per Cleveland arrivano sicuramente dal backcourt, dove Kyrie sembra stare un po’ meglio dal punto di vista fisico: 22 minuti di gioco con 16 punti, molti dei quali segnati “alla Irving” in penetrazione. Avere il numero 2 in decenti condizioni sarà fondamentale per tenere vive le speranze di titolo alle Finals.

(foto da: basket4us.com)

TRISTAN THOMPSON– Si conferma ancora una volta al Top il lungo canadese. Autore di 16 punti e 11 rimbalzi (di cui 5 offensivi), è insieme a Mozgov il target preferito da Lebron James, che nei giochi di pick ‘n roll è fenomenale a sfruttare il blocco per penetrare e aprire il campo per i tiratori, oppure per mandare al ferro lo stesso rollante. Sarà interessante capire come si adatteranno nelle Finals gli avversari dei Cavs, che hanno nel PNR James-lungo proprio la loro miglior arma offensiva.

FLOP

ATLANTA HAWKS- Se ti presenti con il seed numero 1 è inammissibile uscire alle finali di Conference con un perentorio cappotto. Non è soltanto il 4-0 subito, che contro la squadra di Lebron James ci può sempre stare, ma è stata tutta l’involuzione che gli Hawks hanno subito durante l’arco dei playoff, fin dal primo turno contro i Brooklyn Nets. Coach Budenholzer ha impostato tutto l’attacco della squadra sul ritmo e la circolazione di palla, ma per vari motivi il rendimento non è stato all’altezza della Regul season disputata. Anche in questa gara sono venuti alla luce tutti i difetti degli Hawks, orfani di una superstar capace di prendersi le responsabilità nei momenti di stagnazione offensiva. Male Al Horford (2 punti e 2 rimbalzi) , si salvano solo Paul Millsap e Jeff Teague, che quanto meno con il loro talento offensivo provano a tenere botta ai colpi dei Cavaliers: 17 punti per il playmaker, 16 con 10 rimbalzi e 5 assist per l’ex Utah Jazz.

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About The Author

Cosimo Cherubini Studente di Statistica all'Università degli Studi di Firenze. Grande appassionato di NBA e di tutti gli sport americani. Ho un solo grosso difetto: tifo tutte le franchigie di Cleveland. Non vi sto a dire che considerando football, basket e baseball non vinciamo un titolo nazionale dal 1964.