Heat, gara-1 delle Finals letteralmente da incubo: oltre il ko, ecco gli infortuni di Dragic, Adebayo e Butler

Peggio di così, probabilmente, non poteva andare per Eric Spoelstra e i suoi Miami Heat. Gara-1 delle NBA Finals 2020 è stata una vera e propria Caporetto per i trionfatori della Eastern Conference.

Dal punto di vista del gioco e del risultato innanzitutto dove, eccetto che nel primo quarto, sono stati triturati da dei Los Angeles Lakers ai limiti della perfezione, vincenti per 98-116 e con un massimo vantaggio di +32 a 6’04” da fine terzo quarto (55-82), trascinati da un Anthony Davis ancora una volta in formato MVP (34+9 reb e 5 ast) e da un LeBron James in odore di tripla-doppia (25+13 reb e 9 ast), che per una volta non ha dovuto spingere al limite per incidere come suo solito.

L’altro aspetto che ha affossato e rischia seriamente di affossare tutta la serie degli Heat è quello degli infortuni. Innanzitutto uno stoico Jimmy Butler, top-scorer dei suoi (23+5 ast), rimasto in campo nonostante una doppia slogatura alla caviglia sinistra, che ovviamente verrà monitorata attentamente nelle prossime ore.

Stesso discorso per Bam Adebayo (8+4 reb), uscito a metà terzo quarto per il riacutizzarsi di un problema alla spalla sinistra; le lastre a cui si è sottoposto il #13 di Miami sono risultate negative e filtra del cauto ottimismo per un suo utilizzo in Gara-2.

Per Goran Dragic (6+3 ast), invece, le NBA Finals 2020 potrebbero seriamente essere finite qui. Lo sloveno ha lasciato il campo a 4’31” dalla fine del primo tempo per un infortunio al piede sinistro; gli esami del post partita hanno evidenziato una lesione alla fascia plantare, che molto difficilmente lo farà tornare sul parquet in questa serie.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.