Jokic stellare nel successo Nuggets, Doncic trascina Dallas, cadono Bucks e Thunder

Nove partite NBA nella notte dell’Epifania e tanto spettacolo in campo, a cominciare dalla grande prova di Nikola Jokic che nel successo esterno dei suoi Nuggets 115-123 in quel di Atlanta realizza il proprio career high da 47 punti, a cui ha aggiunto 8 rimbalzi e 5 assist. Match condotto per tutta la sua durata dalla franchigia del Colorado, brava a non perdere mai la bussola e ad affidarsi quando serviva di più alle sapienti mani del proprio lungo serbo, autore di canestri fondamentali nel finale che hanno spento qualsiasi tentativo degli Hawks di rifarsi sotto. Prova maiuscola anche per Luka Doncic che segna invece a referto una tripla doppia da 38 punti, 11 rimbalzi, 10 assist e trascina i Dallas Mavericks alla vittoria sui Chicago Bulls 118-110. Pur privi di Porzingis, i Mavs soffrono a lungo durante l’arco della gara trovandosi anche più volte sotto nel punteggio, solo nell’ultima frazione è ancora la guardia slovena a caricarsi sulle spalle il peso offensivo dei texani ed a chiudere la gara fino al +8 finale. Tornano al successo i Sixers dopo quattro stop consecutivi e lo fanno nel finale contro gli Oklahoma City Thunder battuti 120-113: agli ospiti non bastano i 24 di Adams ed i 18 di Gallinari, il parziale di 9-0 negli ultimi 3′ taglia le gambe ad OKC che dal suo canto sbaglia dieci pesantissimi tiri liberi nella partita e non ha più la forza di reagire allo strappo finale di Phila. Vittoria di cuore per i San Antonio Spurs che superano i Milwaukee Bucks 126-104 grazie alle 19 conclusioni a bersaglio dalla distanza. I Bucks sono costretti ad inseguire per tutto l’arco della sfida e non riescono mai ad impensierire davvero i neroargento, non bastano i 24 di Antetokounmpo di fronte alla miglior prova di squadra degli Spurs. Partita combattutissima a New Orleans dove gli Utah Jazz superano in volata i New Orleans Pelicans 126-128 con alcune polemiche finali: a decidere la gara infatti è stata una controversa decisione arbitrale ed un mancato fischio per un fallo di Gobert su Ingram che poteva mandare quest’ultimo in lunetta per il pareggio. Così non è stato però e Utah ha potuto festeggiare guidata dai 35 di Bogdanovic e da un pizzico di fortuna nel finale. Sorridono poi sia gli Indiana Pacers, che si impongono 104-115 sul campo degli Hornets grazie al duo Warren-Sabonis, sia per i Washington Wizards, che in casa hanno la meglio sui Boston Celtics ancora privi di Kemba Walker per 99-94. Successi infine per gli Orlando Magic sui Brooklyn Nets 101-89 (25 per Fultz), e per i Sacramento Kings che si aggiudicano il derby californiano con i Golden State Warriors per 111-98 con 21 punti sia per Fox che per Hield.

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.