Klay e i Warriors non si fermano più, Harden strapazza i Lakers in caduta libera. Wizards all'overtime contro i Nuggets

James Harden, protagonista con 37 punti nella gara dello Staples Center (foto da: bleacherreport.com)
James Harden, protagonista con 37 punti nella gara dello Staples Center (foto da: bleacherreport.com)

Dopo lo spettacolo contro i Kings l’Oracle Arena è il teatro dell’ennesima vittoria stagionale (la numero 36 prt la precisione) dei Golden State Warriors che, tuttavia, faticano più del previsto contro i Boston Celtics. Sotto di 12 all’alba dell’ultimo quarto (77-89) , gli ospiti provano la generosa rimonta ma il 28-33 di parziale complessivo non basta ad evitare la sconfitta agli uomini di coach Brad Stevens. Per i figli della Baia, altra grande prova di Thompson (31 punti, con 11/19 dal campo e 3/7 da tre), oltre alla doppia doppia di Curry (22 e 11 assist) e Bogut (13 e 13 rimbalzi). Jared Sullinger (26 punti) e Evan Turner (19) i migliori degli avversari; 111-114 il finale.

Vittoria all’overtime (117-115) a “Mile High City” per i Wizards al termine di una partita molto equilibrata con i Nuggets di un Ty Lawson in giornata di grazia (31 punti e 12 assist). Alla lunga, però, a prevalere è la profondità della panchina ospite, con ben 10 uomini a referto, di cui 6 in doppia cifra. Detto di un Paul Pierce e di un John Wall che non fanno più notizia (19 punti per entrambi) da segnalare la doppia doppia (21 con 14 rimbalzi) di Humphries e i 10 punti in poco più di 14 minuti di Seraphin.

Prosegue la caduta libera dei Los Angeles Lakers che allo Staples Center cadono per la trentatreesima volta in stagione sotto i colpi degli Houston Rockets (99-87). Dopo un primo quarto da 30-15 gli uomini di McHale non devono nemmeno mettere le marce alte limitandosi a controllare le sorti di una partita dominata dalle giocate di Harden (37 punti, 12/20 l tiro, 4/11 dall’arco). Dal secondo periodo in poi non c’è praticamente storia, con il solo Boozer (doppia doppia da 18 e 11 rimbalzi) a segnalarsi nello sfacelo in gialloviola.

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Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.