Knicks, al via la causa civile per stupro contro Derrick Rose

Impegnato a preparare la stagione con la sua nuova squadra, i New York Knicks, Derrick Rose si trova suo malgrado impelagato anche in beghe legali non di poco conto. Il giocatore, com’è noto, è stato accusato di stupro da una sua ex, dal nome fittizio di Jane Doe (negli States viene utilizzato per indicare tutte le persone che vogliono mantenere riservatezza negli atti giudiziari), di esser stata violentata in casa sua dallo stesso Rose e da due suoi amici mentre era svenuta in seguito ad una sbornia. I fatti si sono svolti nel 2013. Il giocatore ha ammesso i fatti, ma ha sempre sostenuto che il rapporto fosse consenziente.

La donna ha avanzato una richiesta risarcitoria pari a 21,5 milioni di dollari; i difensori del 28enne di Chicago, insospettiti dal fatto che la denuncia sia arrivata a due anni di distanza dai fatti, hanno sempre definito la vicenda come un tentativo di estorsione.

Ma arriviamo all’attualità. Secondo alcuni rumors, Rose dovrebbe volare a Los Angeles nella giornata di oggi, per testimoniare al processo, perdendo con ciò almeno un paio di allenamenti. Secondo Nancy Dillon, del New York Daily News un giudice avrebbe detto ai giurati del processo che lo stesso dovrebbe durare circa 8 giorni.

In proposito, ecco le parole di Rose, riportate da Marc Berman e Julia Marsh del New York Post: “Non ho sentito nulla di tutto ciò. Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di presentarmi in tribunale, perché ho voglia di risolvere la questione. Non so ancora nulla. Vedremo“.

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