Lakers, LeBron James: "Solo continuando a fare quel che ci riesce meglio potremo lottare per il titolo"

A distanza di 10 anni, i Los Angeles Lakers ritrovano le Western Conference Finals. La squadra di coach Vogel ha ottenuto la certezza di questo traguardo stanotte, abbattendo gli Houston Rockets 96-119 in Gara-5 e chiudendo la serie sul 4-1. Adesso i purple-and-gold aspetteranno l’esito dell’altra sfida, tra i concittadini dei Los Angeles Clippers e i Denver Nuggets, con i primi in vantaggio per 3-2.

LeBron James, grande protagonista anche stanotte con una prestazione da 29 punti (9/18 al tiro), 11 rimbalzi e 7 assist, ha risposto così alle domande in sala stampa nel post partita: “È il motivo per cui volevo far parte di questa franchigia, riportarla nel posto in cui era abituata a stare, ovvero in lotta per il titolo. Per me è un onore indossare la casacca purple-and-gold e vogliamo solo portarne avanti l’eredità. Tutti noi siamo qui per avere l’opportunità di giocarci le nostre possibilità di titolo“.

Dobbiamo solo continuare a fare quel che ci riesce meglio; così potremo giocarci il titolo. Da dove deriva il miglioramento del gruppo rispetto allo scorso anno? Abbiamo diversi ragazzi che non hanno paura di farsi avanti e ad aiutarsi a vicenda. Questo per noi è molto importante“, prosegue LeBron.

Io so chi sono, cosa posso fare e quale contributo posso apportare ad una squadra quando cambio franchigia. So benissimo quello che tutti si aspettano da me ogni volta che mi unisco ad una nuova squadra” – conclude il #23 – “Il mio nome è sempre accostato alla parola ‘vittoria’ e mi assumo questa responsabilità senza problemi. Venendo ai Lakers ho capito qual’era la loro speranza e quello che hanno passato nell’ultimo decennio, senza poter fare i Playoff e giocarsi i titoli. Venendo qui mi sono assunto anche questa responsabilità“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.