Lakers, tutto rimandato: flessibilità e programmi per il futuro con Magic e Pelinka

Ci si aspettava il botto, ma il botto non è arrivato. I Los Angeles Lakers sono una polveriera pronta ad esplodere per una serie di motivi: il vuoto lasciato da Kobe, la voglia di lasciare i bassifondi della Western Conference, la volontà di risalire la china e tornare ai livelli a cui sono abituati i tifosi purple-and-gold. L’ultimo sacrifici di questi ultimi dovrebbe essere “aver pazienza per un altro anno”. Stando a quanto riportano fonti come Shams Charania di The Vertical e lo stesso Rob Pelinka, i nuovissimi Lakers si vedranno nel 2018-2019.

I colpi di mercato ad effetto che dovevano arrivare quest’estate, dunque, sono solo rimandati. Sia chiaro: non che Lopez sia una seconda scelta o Ball un pacco già annunciato. I Lakers targati Walton – ma soprattuto Magic – saranno divertenti da gustare già questa stagione ma i colpi di mercati da Lakers arriveranno il prossimo anno. Charania parla di “much flexibility” andando a sottolineare quanta poca voglia ci sia da parte di Los Angeles si “ingolfare” il salari cap. In questa direzione vanno anche le parole del GM Pelinka che, durante un podcast, ha ribadito che: “[…] Il piano finale che io e e Magic abbiamo scelto di avere il doppio dello spazio nel nostro salary cap del prossimo luglio, il luglio del 2018. Mettendoci in questa posizione, speriamo davvero che di poter aggiungere una o due superstar al nostro roster, a questo giovane nucleo di giocatori, per avere il meglio dei due mondi“.

Nel frattempo, sempre per migliorare il giovane roster dei giallo-viola, arriva la firma di Thomas Bryant dopo la brillante Summer League giocata proprio in maglia Lakers. La suggestione di vedere un “Bryant” con la maglia della LA purple and gold si avvererà.

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