LE OPINIONI-Alessandro Mamoli: "Spurs al top. Non avrei mai fatto quella trade per Rondo"

Siamo ormai giunti all’ultima notte di partite di Regular Season, e i Playoff NBA sono ormai alle porte. Lo staff di NBA24 ha avuto il piacere e l’onore di intervistare una dei giornalisti più auterovi in Italia quando si parla di basket, Alessandro Mamoli. Queste le sue dichiarazioni.

Cominciamo subito parlando di una delle squadre favorite per il titolo: i San Antonio Spurs. Coach Ettore Messina ha recentemente dichiarato di non pensare troppo al ruolo di futuro allenatore. Ma il nostro connazionale è realmente pronto per sostituire Gregg Popovich?

Penso che uno dei motivi per cui Ettore Messina sia stato scelto dalla dirigenza texana come assistente allenatore è perchè le due parti in questione abbiano molti punti in comune nelle loro idee di basket. Non credo che al momento del suo arrivo gli abbiano fatto promesse per il futuro, ma se gli venisse assegnata quella specifica panchina non sarei assolutamente sorpreso, sarebbe una cosa naturale. Non so se questa sarà l’ultima stagione di Popovich come allenatore di San Antonio, molto dipenderà anche da come finirà la stagione NBA, tuttavia sono piuttosto convinto che resterà all’interno della franchigia anche una volta conclusa la sua carriera da head coach.

Non è stata una stagione facilissima quella dei San Antonio Spurs, molti giocatori hanno avuto dei problemi fisici e sono stati costretti a saltare diverse partite. Però con l’arrivo imminente dei playoff sembra che stiano raggiungendo il top della condizione fisica, uno su tutti Kawhi Leonard.

Popovich è il miglior allenatore della Nba nel gestire i propri giocatori, e non lo scopriamo certo in questa stagione: sa quando è il momento di farli riposare e quando invece di forzare un po’ la mano. Sembrano destinati al secondo posto nella Western Conference, e alla luce dei problemi di infortunio e dell’inizio traballante possiamo definirla quasi un’impresa. Leonard quest’estate sarà in scadenza di contratto e per le dinamiche NBA, se vuole arrivare a firmare il famoso max-contract, non deve fare altro che continuare a giocare come sta giocando ultimamente.

Ultimamente si parla spesso degli Oklahoma City Thunder, che rischiano seriamente di non fare i playoff. Come giudichi la loro stagione e nello specifico quella di Russell Westbrook, autore di 54 punti ma con 43 tiri dal campo nella partita contro Indiana?

In questo momento manca anche Ibaka e Westbrook è quasi costretto a a prendersi tutti questi tiri. Non è un modo di giocare la pallacanestro che mi entusiasma ma non per questo dobbiamo dare tutte le colpe a Russell. Nel passato ci sono stati giocatori come Kobe Bryant o Allen Iverson che si prendevano lo stesso numeri di tiri riuscendo a vincere le partite da soli, quindi in determinate situazioni può essere un basket produttivo. Non tutti possono avere a disposizione giocatori come Klay Thompson capaci di fare tanti punti con pochi tiri solo perchè giocano sugli scarichi o in uscita dai blocchi.

Chi invece giocherà sicuramente i playoff a Ovest sono i Dallas Mavericks, che avevano avuto un inizio molto positivo ma che dopo la trade per Rondo hanno compiuto una sorta di involuzione. Si può ritenere una trade fallimentare vista anche l’incompatibilità del numero 9 con Monta Ellis?

Ellis è un giocatore che fa male alle difese quando ha la palla in mano ed è libero di creare dal palleggio. Rondo è un altro giocatore che ha bisogno di avere tanto la palla in mano, quindi era una trade piuttosto rischiosa che non avrei mai fatto visto anche la buona partenza. In questo senso avere un giocatore come Calderon era fondamentale, data la sua pericolosità sugli scarichi. Il talento a disposizione di Rick Carlisle è comunque tanto, nonostante siano evidentemente peggiorati dalla stagione scorsa. Sarà dura per chiunque giocarci contro.

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About The Author

Cosimo Cherubini Studente di Statistica all'Università degli Studi di Firenze. Grande appassionato di NBA e di tutti gli sport americani. Ho un solo grosso difetto: tifo tutte le franchigie di Cleveland. Non vi sto a dire che considerando football, basket e baseball non vinciamo un titolo nazionale dal 1964.