LeBron James: "Il titolo con i Cavs del 2016 fa di me il GOAT"

La giornata di ieri ha visto la celebrazione di LeBron James, neo 34enne. Il nativo di Akron si è spostato la scorsa estate a Los Angeles, sponda Lakers, con l’obiettivo di riportare la gloriosa franchigia californiana ai fasti di un tempo. Il tutto dopo essere riuscito a portare i Cleveland Cavaliers, e la città dell’Ohio, in cima alla NBA per la prima volta nella sua storia, nel 2016.

Nella 7° parte della serie d’interviste per ESPNMore than an athlete‘, The King ha spiegato che l’aver raggiunto un obiettivo tanto importante, per di più contro uno squadrone come i Golden State Warriors, freschi di record in regular season (73-9) ed avanti 3-1 in quelle Finals, lo hanno spinto a considerarsi come il miglior giocatore di sempre, il GOAT.

Mi sono sentito davvero super, entusiasta per aver portato un titolo a Cleveland dopo 52 anni di nulla” – ha detto James – “La prima ondata di emozioni è stata quando tutti mi hanno visto piangere dopo aver raggiunto un obiettivo simile per la mia città, che tutta la comunità aspettava. Quindi mi sono fermato un attimo a rifletterci su, e mi sono detto che quella vittoria mi aveva reso il più grande giocatore di tutti i tempi“.

Tutti parlavano di come i nostri avversari (Golden State ndr) fossero la più grande squadra di sempre, la migliore mai assemblata. Il modo nel quale noi abbiamo rimontato e vinto, mi ha fatto dire ‘Hai fatto davvero qualcosa di speciale!’. Questa è stata una delle rare volte nella mia carriera dove ho avvertito di aver fatto davvero un qualcosa di grandioso. Non ho mai avuto davvero tempo di star troppo a pensare su quello che ho fatto, però quello è stato un momento davvero particolare“, ha aggiunto il nativo di Akron.

Commenta
(Visited 91 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.