#MambaMentalityTour, Kobe: "Lavoro come prima, l'Italia è importante per me. Sceglierei Messina ai Lakers"

MambaMentality Tour”, questo il nome del giro intorno al globo di Kobe Bryant, l’oramai ex stella NBA che porta avanti il suo lavoro in giro per i cinque diversi continenti. Cinque, proprio come gli anelli che ha vinto in vent’anni di carriera unica ed irripetibile; il Kobe ex giocatore, però, non ha meno passione e bravura di quello che giocava, a testimonianza di quanto rilasciato ieri alla Gazzetta dello Sport nella tappa italiana del suo tour.

KOBE SENZA NBA – Ma come Immaginarsi Kobe Bryant che appende le scarpette al chiodo? “Non è cambiato niente. Il giorno dopo il ritiro mi sono alzato, ho fatto un po’ di corsa, mi sono messo subito al lavoro. È importante non perdere mai la concentrazione e l’attenzione su quanto si fa; sarebbe stato facile per me concentrare tutto sul passato, su quanto fatto, sulle vittorie ottenute, ma non si può vivere di ricordi o nel passato. Ora ho da lavorare, un lavoro diverso ma che richiede la stessa passione”. Anche dietro la scrivania, quindi, continua la #MambaMentality: “Sempre. Darò uno sguardo alle partite ogni tanto, ma non le guarderò di certo tutte; non ho 3-4 ore da regalare alla TV nella mia giornata di lavoro, ma resterò aggiornato”.

KOBE FAREWELL – Quello appena chiuso, però, è stato un anno magico per il Mamba, che ha salutato la NBA in un ultimo è lunghissimo viaggio attraverso il paese. “È stato bellissimo, ho continuato a divertirmi in campo, a prepararmi per ogni singola notte. Ho sempre avuto avversari pronti ad odiarmi per tutto quello che facevo loro in campo, anche i tifosi avversari non sono mai stati clementi con me; vedere tutto l’amore dei tifosi ogni sera è stato sorprendente per me”. Nell’ultimo anno ha affrontato anche gli Spurs del suo ex allenatore in seconda Ettore Messina, coach per il quale Kobe ha sempre parole al miele: “Se fossi nella dirigenza dei Lakers? Sceglierei Messina come allenatore”.

L’ITALIA DEL MAMBA – Ma quella in Italia non è una tappa come le altre per il campione che vestiva la maglia 24 dei Lakers. “Sono cresciuto qui da bambino e per me l’Italia è stata importante nella mia fase di sviluppo, da uomo e da giocatore. Tutta la passione che ho, tutto l’amore che ho per il gioco partono da qui, dalla mia infanzia italiana”. Cosa farà, dunque, Kobe per aiutare il movimento cestistico tricolore? “Voglio dare una mano per vedere tornare il basket italiano a fare bene come quando ero bambino. Credo si possa fare molto per la crescita del movimento di questo paese e di tutti i paesi europei”.

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About The Author

Gennaro Arpaia Napoletano classe ’91, da sempre malato di NBA. Giurista e pubblicista, crede in un solo Dio: Rasheed Wallace. Tutto il resto è Jordan. Fondatore di NBA24.it.