MARCH MADNESS - First Four: Southern sconfitta, prosegue il "miracolo" di Holy Cross, mentre Michigan supera Tulsa di misura

La seconda ed ultima giornata delle First Four è andata in archivio, e le emozioni non sono mancate. Holy Cross, dopo aver vinto il torneo della Patriot Conference partendo con la testa di serie #9, continua a stupire, sconfiggendo Southern University ed accedendo al tabellone principale. Partita equilibrata, invece, tra Tulsa e Michigan, in cui è quest’ultima a spuntarla.

HOLY CROSS vs. SOUTHERN UNIVERSITY 59-55

Continua la striscia positiva di Holy Cross, che dopo una regular season di scarso valore, si è accesa in questo finale di stagione ed inaspettatamente è riuscita ad entrare tra le fantastiche 64.

L’ultimo ostacolo da affrontare è stata Southern University che, complici delle percentuali pessime sia dalla lunga distanza (15%), sia globali (39.3%), non è stata in grado di essere abbastanza incisiva sul lato offensivo del campo, realizzando solo 55 punti al termine del match; anche la cattiva disciplina difensiva dei Jaguars è stata fondamentale, con ben 20 falli commessi, che hanno portato troppe volte gli avversari in lunetta. Infine, il miglior giro palla è stato un fattore determinante per la vittoria di Holy Cross, con 15 tiri assistiti sui 18 realizzati.

Grande protagonista dei Crusaders è stato Robert Champion, che con una meravigliosa prestazione balistica (3/5 da dietro l’arco, 3/3 da 2 punti) partendo dalla panchina, ha realizzato 19 punti e trascinato i suoi alla vittoria; buona prova anche di Anthony Thompson, autore di 12 punti. Per i Jaguars inutili i 14 punti di Rodgers, che ha cercato di prendere in mano la propria squadra prendendosi ben 18 tiri, realizzandone, però, solo 6.

Per continuare a stupire, Holy Cross dovrà compiere ciò che mai nessuno è riuscito a fare, vincere il testa-coda con la testa di serie #1 della West Regional Oregon.

TULSA vs. MICHIGAN 62-67

Partita equilibrata quella disputatasi nella notte tra Michigan e Tulsa, con un primo tempo a bassissimo punteggio, terminato 28-20 per i Wolverines, e la rimonta dei Golden Hurricane, più volte in vantaggio nel finale del secondo tempo, ma non sufficientemente cinici per chiuderla.

Grande equilibrio statistico (33 pari il conteggio dei rimbalzi, 10 pari quello degli assist), addirittura migliore Tulsa nelle percentuali dal campo, la differenza è stata nel maggior numero di triple realizzate dai Wolverines (6, contro le 3 degli avversari) e la miglior percentuale dalla linea della carità (13/16 vs. 9/15 dei Golden Hurricane).

Grandioso losing effort di Shaquille Harrison, unico degli sconfitti a non arrendersi con 23 punti, 7 rimbalzi e 5 assist con 10/13 dal campo, mentre Michigan ha costruito la vittoria con una prova orchestrale: 16 punti di Abdur-Rahkman e Irvin, 13 con 11 rimbalzi di Robinson e 12 di Walton.

Prossima avversaria di Michigan sarà la testa di serie #6 della West Regional Notre Dame.

La March Madness, però, è solo all’inizio, e finalmente iniziano le sfide che contano, con la prima giornata del primo round che inizierà stanotte.

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About The Author

Lorenzo Sonnino Nato a Varese il 17/10/1995, laureando in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano. Tra i credenti nella fede del Prescelto, mi divido tra la Pallacanestro Varese e l'NBA, nella vana attesa che i Supersonics rinascano.