Marco Belinelli: "Mi davano per spacciato. Ora vorrei dire loro: dicevate?"

In un’intervista realizzata da Huffington Post, Belinelli ha raccontato la sua esperienza in NBA.
Dopo una buona Summer League e tante promesse, le cose non sono andate bene per l’emiliano:

“All’inizio, le cose andarono bene. Segnai trentasette punti nella mia prima partita nella Summer League, il secondo miglior risultato nella storia del precampionato NBA. Don Nelson, l’allenatore dei Golden State Warriors, dichiarò che puntava su di me. Mi allenavo nel quintetto base. Dovevo essere titolare. Solo che quando iniziò il campionato giocai pochissimo. Avevo la sensazione di lavorare, lavorare, lavorare, e non essere nemmeno preso in considerazione.”

L’occasione del riscatto è arrivata a New Orleans:

“Cominciai a rinascere a New Orleans con gli Hornets. Avvertii la possibilità di esprimere quello che sapevo fare, e lo feci. Passai ai Chicago Bulls e poi ai San Antonio Spurs, con i quali vinsi il campionato.”

Dopo il riscatto, arriva anche la stoccata a chi non ha creduto in lui:

“Dicevano che non sarei stato in grado. Leggevo su internet giudizi che mi davano per spacciato. A sentirli, ero finito. E li ringrazio, ringrazio veramente tutti quelli che hanno annunciato il mio fallimento. Mi hanno dato la forza di insistere. Mi sono allenato pensando al giorno in cui li avrei guardati in faccia e avrei detto loro: dicevate?”

Belinelli quest’estate è passato agli Atlanta Hawks, la sua ottava squadra americana. La sua avventura agli ordini di coach Budenholzer inizierà dopo l’europeo con l’Italia, dove avrà ancora una volta l’occasione di zittire i suoi detrattori.

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