Mark Cuban: "Il sistema di voto per l'All Star Game non funziona"

Il proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban, ha espresso delle interessanti riflessioni riguardo al sistema di voto che porta i tifosi a scegliere i titolari per l’All Star Game.

Generalmente il problema che salta all’occhio è che il criterio di scelta dei suddetti titolari non siano le prestazioni mostrate nel corso della stagione quanto la semplice popolarità: ad esempio quest’anno era stato votato titolare Kobe Bryant, che per quanto sia un grandissimo giocatore non sta avendo una stagione come quella di James Harden, che è addirittura in lizza per l’MVP; In un altro caso fu votato titolare Yao Ming, nonostante avesse giocato appena 5 partite.
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Ma non è quello il problema secondo Cuban, bensì i pochi voti ricevuti:

Se contestualizziamo il tutto, è come se non ci fossero voti.
E’ un numero così basso considerando tutte le differenti
opzioni che si possono votare, che è
è imbarazzante. Il fatto è che nessuno ci ha mai pensato:
Di tutte le persone che vanno a vedere le partite,
di tutte le persone che guardano le partite in tutto il mondo,
avere solo 1.5 milioni 
(il maggior numero di voti presi da un giocatore quest’anno, ossia quelli di Stephen Curry ndr) è ridicolo.”

Probabilmente solo il 0,0001 per cento dei fan in tutto il mondo ha pensato di votare” ha aggiunto, “Questo dimostra che non importa a nessuno.”

 

Sono stati soltanto cinque i giocatori a superare il milione di voti, e uno di questi è Harden che non è nemmeno riuscito a guadagnarsi un posto in quintetto.
Se consideriamo che secondo un’analisi di ESPN, ogni anno vendono venduti circa 20 milioni di biglietti per assistere alle partite dal vivo, e a questi aggiungiamo il numero non quantificabile di tifosi che seguono l’NBA in tutto il mondo, effettivamente le cifre delle votazioni risultano piuttosto povere.

“Nessuno ha nemmeno provato ad hackerare il sistema, ecco quanto sono annoiati dalla cosa!” ha continuato Cuban, “Penso quindi che sia ora di cambiare qualcosa perché non stiamo ottenendo una risposta adeguata. Non so quale sia il trend di voti rispetto agli anni passati, ma evidentemente è una cosa che ai fan importa sempre meno.”

E’ strano che nonostante la crescita dei social media, con le pagine Facebook e Twitter delle varie squadre che invitano i tifosi a votare il giocatore X o il giocatore Y, nonostante la continua “pubblicità” dei metodi di voto anche durante le telecronache delle partite, e nonostante siano poi numerosi i dibattiti su chi avrebbe e non avrebbe meritato di partire in quintetto, siano alla fine siano così i pochi i fan che effettivamente votano per i quintetti.

Forse è ora di rivedere l’intero processo?

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About The Author

Salvatore Malfitano Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone