Maxi rissa fra Pistons e Lakers, espulsi LeBron James e Isaiah Stewart

Nella notte NBA i Lakers agguantano un sudato successo sul parquet dei Detroit Pistons per 116-121, ma a tenere banco nel postpartita ovviamente è la maxi rissa che ha visto protagonisti Isaiah Stewart e LeBron James.

Tutto ha inizio su un tiro libero segnato da Grant per i padroni di casa a inizio terzo quarto: nella lotta a rimbalzo James colpisce con il gomito Stewart provocandogli una ferita al volto. Il lungo dei Pistons non gradisce e viene a contatto con il nr. 6 gialloviola, scatenando così un parpapiglia in mezzo al campo. LeBron, che rimane comunque calmo, viene allontanato facilmente mentre per i Lakers il più acceso è Westbrook che cerca di prendere le difese del compagno. Stewart viene invece trattenuto a stento dai membri dello staff di Detroit e da Cunningham e cerca a più riprese di divincolarsi e tornare faccia a faccia con James: trascinato di forza nel tunnel degli spogliatoi, prova addirittura a fare il giro dell’arena per rientrare dal lato della panchina ospite, con la sicurezza e l’esterno dei Pistons Cory Joseph che si schierano da quell’entrata per impedirne il rientro. Entrambi i giocatori coinvolti sono stati espulsi e costretti ad abbandonare il campo, mentre Westbrook è stato sanzionato con un fallo tecnico.

Sulla vicenda è intervenuto ai microfoni dei giornalisti Anthony Davis: “Tutti sanno che LeBron è un giocatore corretto, appena ha colpito Stewart si è girato chiedendo scusa”. Per James è appena la seconda espulsione diretta rimediata in 19 anni di carriera.

“Non so proprio cosa volesse fare” – prosegue Davis parlando di Stewart – “Ma so per certo che tutti noi volevamo difendere il nostro compagno di squadra. Non ho mai visto in 10 anni qualcuno insistere così a lungo nel tentativo di aggredire un altro giocatore. Lo staff e la sicurezza hanno fatto un ottimo lavoro per impedire una ulteriore escalation”.

Qualora James venisse sanzionato per più di una partita, i Lakers sarebbero costretti a farne a meno nel prossimo delicato match contro i New York Knicks al Madison Square Garden in programma mercoledì.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.