Milwaukee travolge ancora Miami e va sul 3-0. Denver e Lakers sul 2-1

Continuano le partite del primo turno di Playoff NBA 2021. Sembra proprio non esserci storia nella serie tra Milwaukee Bucks e Miami Heat, con i vicecampioni che, dopo aver sfiorato l’impresa in Gara-1, hanno rimediato due pesanti rovesci. Quello di stanotte fa male, essendo arrivato tra le mura amiche dell’AmericanAirlines Arena, dove la squadra di coach Spoelstra sperava di riaprire i giochi; e invece è finita 113-84 per gli ospiti, adesso sul 3-0 e ad un passo dallo sweep. Bucks che prendono decisamente il controllo già nel primo quarto (21-8 a 2’46” dalla prima pausa, 26-14 al 12′) e, dopo aver flirtato più volte con il ventello di vantaggio già nella seconda frazione, ecco che scappano definitivamente nel terzo periodo, chiuso con un comodo 86-60, che rende gli ultimi 12′ puro garbage time. Khris Middleton spicca per Milwaukee (22+8 reb e 5 ast), supportato da Jrue Holiday (19+12 ast) e da Giannis Antetokounmpo (17+17 reb e 5 ast);  nei floridiani, invece, i meno peggio risultato Jimmy Butler (19+8 reb e 6 ast) e Bam Adebayo (17+8 reb).

Tornano a fare la voce grossa i Los Angeles Lakers, che ritrovano il successo dopo 9 anni allo Staples Center in una partita di Playoff, andando a condurre 2-1 la serie sui Phoenix Suns. Dopo un primo tempo equilibrato e dal punteggio decisamente ‘europeo’ (40-43), i padroni di casa accelerano nella terza frazione dove, trascinati dai 28 punti in combinato (nel periodo, su 33 di squadra) di Anthony Davis e LeBron James, toccano un massimo vantaggio di +17, andando quindi all’ultima pausa sul +13 (63-76). Nel finale i Lakers controllano, portando a casa una vittoria importante per 95-109. AD è il trascinatore (34+11 reb), LeBron James (21+9 ast e 6 reb) e Dennis Schroder (20) le spalle. Proprio il tedesco, a circa 35″ dalla fine, ha subito un fallo potremmo dire ‘di frustrazione’ da parte di Devin Booker (19+6 ast), con la stella dei Suns espulsa, così come Jae Crowder subito dopo. La squadra di coach Monty Williams paga ovviamente un Chris Paul a mezzo servizio (7+6 ast e 5 reb in 27′), avendo in DeAndre Ayton il top-scorer di serata (22+11 reb).

Il programma si è concluso con Gara-3 tra Portland Trail Blazers e Denver Nuggets, al Moda Center. Una partita che, se si escludono i primi 8 minuti, ha sempre visto gli ospiti condurre le danze. Avanti 39-30 al termine del primo quarto, i Nuggets hanno visto il margine ridursi a 5 lunghezze al momento di rientrare negli spogliatoi (64-59); nonostante i tentativi dei ragazzi di coach Malone, i Blazers sono rimasti in scia, al punto da portarsi sul 91-91 con una tripla del grande ex Carmelo Anthony a 6’56” dalla fine. Un break di 15-5 nei successivi 4′ di gioco, con 8 punti nel frangente di Rivers (ben 15 nel periodo), ha permesso agli ospiti di portarsi sul +10 (106-96 con 2’42” sul cronometro).

Ciò non ha comunque garantito ai Nuggets un finale tranquillo: le triple di Melo, Lillard e McCollum hanno permesso ai Blazers di risalire fino al -3 (118-115 con 3.9″ da giocare); lo stesso McCollum manda Monte Morris in lunetta (3.2″), il quale fa un potenzialmente sanguinoso 0/2; a rimbalzo, però, ecco arrivare Jokic che, al terzo tentativo, realizza il tap-in che chiude i conti (120-115). Il serbo è di gran lunga il migliore dei suoi (36+11 reb e 5 ast); ok anche Austin Rivers (21, dei quali 15 nel solo quarto periodo, come detto). Ai Blazers non bastano gli sforzi dei vari Damian Lillard (37+5 ast e 5/16 da tre), C.J. McCollum (22+9 reb), Norman Powell (18), Carmelo Anthony (17) e Jusuf Nurkic (13+13 reb e 6 ast).

 

Di seguito, il riepilogo della notte:

EASTERN CONFERENCE

MILWAUKEE BUCKS (3) @ MIAMI HEAT (6) 113-84 (3-0)

WESTERN CONFERENCE

PHOENIX SUNS (2) @ LOS ANGELES LAKERS (7) 95-109 (1-2)

DENVER NUGGETS (3) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (6) 120-115 (2-1)

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.