NBA Cup, in cantiere un 'incentivo' per la squadra vincente di un milione a giocatore

Il Board of Governor previsto ad Aprile 2020 potrebbe costituire uno snodo per il futuro prossimo della NBA. Com’è noto, sono allo studio varie proposte, basate su tre punti fondamentali, vale a dire una riduzione (seppur minima) del numero di partite in regular season, una modifica (parziale, ovvero a partire dalle Finali di Conference) dei Playoff e una Coppa da inserire poco prima di metà stagione. Se tutto dovesse ricevere il via libera, vedremo concretizzarsi queste novità a partire dal 2021/22.

Ma concentriamoci sulla Coppa che, a quanto pare, sarà denominata NBA Cup. Un torneo da disputarsi tra fine Novembre e metà Dicembre, con questo format: sei gironi da cinque squadre ciascuno, con le sei vincitrici e le due altre con il miglior record a qualificarsi ai quarti, seguiti poi da semifinali e finale.

C’è un problema, come riporta Adrian Wojnarowski, di ESPN, nel senso che questa novità pensata dalla Lega non sta incontrando finora un gran favore, né tra i giocatori né tra i proprietari delle franchigie (serve il voto favorevole di almeno 20 franchigie su 30). Le perplessità riguardano soprattutto il calo di introiti dovuto al minor numero di partite in regular season e in casa in particolare; per fare un esempio, una franchigia di un ‘big market’, senza i due match interni persi per lasciar spazio al nuovo torneo, vedrebbero sfumare almeno 4 milioni di dollari.

Aggiungiamoci un eventuale (e probabile) scarso interesse delle star della NBA per questo nuovo torneo, preferendo casomai evitare di andare fino in fondo per preservarsi e non subire fastidiosi infortuni. Come incentivo (o bonus, come preferite), Adam Silver ha intenzione di proporre, per i componenti della squadra vincitrice della NBA Cup, un premio di un milione di dollari a giocatore. Vedremo se basterà a convincere le parti in causa.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.