Clippers sconfitti dai Nuggets. Bene Nets, Sixers e Heat. Vincenti all'overtime Hawks e Magic

Sette le partite della notte NBA. Riflettori puntati sullo Staples Center, dove i Los Angeles Clippers ospitavano i Denver Nuggets. Ad imporsi, con il punteggio di 101-94, sono stati gli ospiti (4° W consecutiva), guidati da Jamal Murray (23+8 reb), Michael Porter Jr. (20) e Will Barton (19); non basta Kawhi Leonard (24+12 reb) alla squadra di coach Lue. Vittoria importante anche per i Miami Heat che, all’AmericanAirlines Arena, la spuntano 109-116 sui Golden State Warriors. Decisive le prestazioni dei vari Jimmy Butler (22+8 ast+6 reb e 4 stl), Duncan Robinson (21), Tyler Herro (20) e Bam Adebayo (19+8 reb e 6 ast); uno Stephen Curry in grande spolvero (36+11 reb e 9/19 al tiro), Andrew Wiggins (23+8 reb) e Draymond Green (16+10 reb+8 ast e 4 stl) non evitano ai californiani il 5° ko nelle ultime 6 uscite.

Prosegue la corsa in vetta alla Eastern Conference di Brooklyn Nets e Philadelphia 76ers. La squadra di coach Nash si è sbarazzata degli insidiosi Charlotte Hornets (13 a testa per Gordon Hayward e per Devonte Graham), ko al Barclays Center per 89-111. Sul 4° successo consecutivo dei Nets, senza James Harden oltre al lungodegente Kevin Durant, c’è la firma di Jeff Green (21+8 reb), supportato da Landry Shamet (17) e da un Kyrie Irving vicino alla tripla-doppia (15+11 reb e 8 ast). I Sixers, invece, espugnano 114-94 la Rocket Mortgage Fieldhouse, battendo i Cleveland Cavaliers (4° sconfitta di fila). Top-scorer Shake Milton (27+5 reb), coadiuvato da Seth Curry (19) e da Dwight Howard (18+15 reb). Nei Cavs spicca Collin Sexton (24).

Abbiamo poi le vittorie all’overtime di Atlanta Hawks ed Orlando Magic. Ai ragazzi di coach McMillan ne servono due per battere a domicilio, all’AT&T Center, i San Antonio Spurs, con un pirotecnico 134-129. Una partita davvero equilibrata, condotta all’extra-time dal canestro del 110-110 di DeMar DeRozan a 2.7″ dalla fine, e decisa dal mini allungo ospite (9-2 il parziale) valso il +6 ad 1’18” dalla fine del secondo overtime (130-124). Protagonisti della vittoria di Atlanta il trio composto da Trae Young (28+12 ast), Clint Capela (28+17 reb e 5 blk) e Bogdan Bogdanovic (28+5 reb e 5 ast); solida doppia-doppia per Danilo Gallinari (16+12 reb e 5/12 al tiro in 36′). Il già nominato DeRozan (36+9 ast e 5 reb), Derrick White (29) e Rudy Gay (18+6 reb) non bastano alla squadra di coach Popovich.

Per quel che riguarda i Magic, ne basta uno di overtime per superare, allo Smoothie King Cente di New Orleans, i Pelicans, che finiscono al tappeto con un punteggio di 115-110. Ospiti spesso avanti nel punteggio, costretti poi ad inseguire (seppur di poco) nell’overtime, chiudendola a proprio favore con un break di 10-1 nell’ultimo minuto e mezzo di gioco. I migliori nei floridiani sono stati Wendell Carter Jr. (21+12 reb) e Terrence Ross (19+5 ast), autore di un paio di canestri fondamentali nel supplementare; privi di Zion Williamson, ai Pelicans non basta Nickeil Alexander-Walker (31+8 reb). Chiudiamo con il match della Little Caesars Arena tra Detroit Pistons e Washington Wizards, dominato dall’inizio alla fine dai padroni di casa, vincenti 91-120. Sette giocatori in doppia cifra per Detroit, con Josh Jackson che si mette particolarmente in luce (31); senza Bradley Beal, ai Capitolini risultano vane le prove di Russell Westbrook (16+12 ast e 11 reb) e Robin Lopez (16).

 

Di seguito, il resoconto della notte:

PHILADELPHIA 76ERS (33-15) @ CLEVELAND CAVALIERS (17-31) 114-94

WASHINGTON WIZARDS (17-30) @ DETROIT PISTONS (14-34) 91-120

CHARLOTTE HORNETS (24-23) @ BROOKLYN NETS (34-15) 89-111

GOLDEN STATE WARRIORS (23-25) @ MIAMI HEAT (25-24) 109-116

ORLANDO MAGIC (17-31) @ NEW ORLEANS PELICANS (21-26) 115-110 OT

ATLANTA HAWKS (24-24) @ SAN ANTONIO SPURS (24-22) 134-129 2OT

DENVER NUGGETS (30-18) @ LOS ANGELES CLIPPERS (32-18) 101-94

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.