NBA24 PLAYOFF PREVIEW - Dallas Mavericks, Nowitzki e tanto cuore per fermare Westbrook e Durant

Presenza costante nella postseason Nba dall’inizio del nuovo millennio (ad eccezione della stagione 2012-13) i Dallas Mavericks al termine di una stagione altalenante ma tutto sommato positiva sotto molti aspetti si trovano a dover affrontare gli Oklahoma City Thunder terzi ad ovest in virtù del sesto posto ottenuto con un record finale di 42 vinte e 40 perse (51.2%). Stagione non facile per i texani chiamati più volte a dover far fronte a numerosi infortuni, Parsons anticipatamente fuori causa fino al termine della stagione su tutti, ma nella quale ancora una volta la classe immensa di Dirk Nowitzki unita alla rinascita di Deron Williams ed alle certezze che con il tempo hanno saputo garantire i vari Barea, Matthews e Felton possono far sperare i tifosi Mavs in una sfida nella quale Dallas parte per forza di cose sfavorita.

ROSTER – Anderson, Felton, Villanueva, Barea, Powell, Williams, McGee, Parsons, Harris, Pachulia, Mejri, Evans, Lee

REGULAR SEASON – Sebbene il record dei Mavs sia quasi in perfetto equilibrio la stagione regolare non è iniziata bene per Nowitzki e compagni che sono partiti malissimo perdendo nove delle prime undici gare e chiudendo un mese di ottobre nero nei bassifondi del ranking della Western Conference. Via via però la squadra di coach Carlisle ha iniziato a trovare una quadratura decisamente migliore, Deron Williams ha iniziato a prendersi in mano una squadra che dopo la partenza di Rondo necessariamente doveva avere un playmaker di personalità, i punti nelle mani assicurati poi da Wunder Dirk e le prestazioni sempre in crescendo del quintetto uniti all’apporto della panchina hanno fatto il resto: Dallas ha chiuso l’anno con un accettabile record di 21 vinte e 22 perse che l’ha riportata praticamente fino a fine stagione costantemente in zona playoff. Sfortunato l’ultimo periodo di regular season per i texani che hanno dovuto come già detto far fronte a numerose defezioni, con il già citato Parsons fuori da fine marzo per un infortunio al ginocchio ma anche Jeremy Evans out dai playoff per un problema alla spalla oltre che ai più recenti ma meno gravi infortuni a Barea e Williams. Nonostante ciò con un orgoglioso finale di stagione da sette vittorie nelle ultime dieci i Mavericks si sono assicurati il sesto posto ad ovest ed un piazzamento ai playoff che per l’andamento incostante della squadra non era scontato ma che alla fine è stato ottenuto meritatamente.

LA SQUADRA – Usato sicuro unito a belle e giovani sorprese, i Dallas Mavericks di quest’anno sono stati un ottimo mix di giocatori per diversi motivi fortemente motivati. Fondamentale per la squadra è stato sicuramente il buon rendimento di tutto il quintetto, con Nowitzki ovviamente a farla da padrone ma anche e soprattutto con la maggiore sicurezza acquisita col tempo da Williams in cabina di regia e da Parsons e Matthews sul perimetro. Forse è mancato quel lungo di peso e personalità sotto le plance che avrebbe sbrogliato numerose matasse per i Mavs, visto che Pachulia e Villanueva nonostante siano stati due tra le più positive sorprese di questa stagione per Carlisle non hanno garantito in termini di punti e rimbalzi quel qualcosa in più che sarebbe servito a Dallas per giocarsela per posizioni più alte. Buono ma non sempre costante è stato poi l’apporto della panchina, poiché nonostante l’ottima stagione di un finalmente ritrovato Felton ed il solito lavoro prezioso come l’oro di Barea, molto spesso Carlisle ha dovuto fare i conti con sostituti che non hanno reso quanto le aspettative e che probabilmente non saranno riconfermati (Lee, McGee o anche lo stesso Evans). Si attendono i playoff per capire sia chi avrà l’arduo compito di tenere in difesa Durant e Westbrook sia soprattutto se i Mavs dopo una stagione intensa ed impegnativa nella quale il treno postseason è stato in bilico fino all’ultimo avranno la forza mentale e fisica per affrontare al meglio questo primo impegnativo scoglio.

L’UOMO CHIAVE – Se si parla di Dallas Mavericks ed in più di Dallas Mavericks ai playoff l’uomo decisivo non può che essere ancora Dirk Nowitzki nonostante ormai le quasi 38 primavere alle spalle. Molte delle speranze di vittoria della serie per Dallas passeranno per le mani del tedesco che è chiamato forse ad una delle ultime grandi occasioni per rendere ancor più gloriosa una carriera già di per se’ meravigliosa. Insieme al lui una squadra pronta a fargli da sparring partner di qualità per tentare l’impresa contro dei carichissimi Thunder.

PRONOSTICO – Dallas parte sulla carta sfavorita nella sfida con OKC, fondamentali saranno le due sfide iniziali in quel di Oklahoma City nelle quali una vittoria strappata alla Cheesapeake Arena potrebbe rovesciare le sorti della serie. Ora come ora sulla carta più Thunder che Mavericks.

 

Commenta
(Visited 18 times, 1 visits today)

About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.