NBA24 PREVIEW – Minnesota Timberwolves: senza Love, ma con Wiggins e un gran futuro nel destino

 

andrew-wiggins

COME L’ABBIAMO LASCIATA – La stagione 2013-14 è stato l’ultimo ballo degli ormai vecchi Timberwolves di Minnesota.
Vecchi perché s’è chiuso un ciclo, peraltro poco vincente, e perché in pochi mesi la franchigia del Minnesota ha saputo riorganizzarsi per bene con uno sguardo al futuro.
Lo scorso anno la squadra sotto la guida di Coach Adelman ha accumulato un record di 40-42 in stagione, terza nella Division, decima nella Conference a Ovest, un piazzamento che purtroppo, ancora una volta, ha significato il non arrivo alla postseason.
La squadra, nonostante la crescita di alcuni elementi come Budinger e Pekovic, non è stata guidata a dovere dalla coppia Rubio-Love; il secondo ha predicato spesso nel deserto, non arrendendosi anche ad un paio di fastidi fisici che ne hanno limitato la condizione, lo spagnolo è invece incappato in una stagione senza continuità, fatta di pochi alti e molti bassi.
I tifosi non disperano. Quella alle porte potrebbe essere, per la prima volta dopo tanti anni, la stagione del definitivo rilancio.

 

IL MERCATO ESTIVO – Una squadra nuova, che lavora per il presente ma mira al futuro.
L’addio a Kevin Love, il giocatore più amato dalla tifoseria dai tempi di Kevin Garnett, ha lasciato meno strascichi di quanto non si pensasse; il californiano aveva il destino segnato, restava da vedere cosa potessero guadagnarci loro dalla sua cessione.
E in effetti i Twolves non sono andati poi così male, visto che a Minnesota è arrivato l’uomo del 2014: Andrew Wiggins, prima scelta draftata dai Cavaliers, sarà il primo nuovo volto della franchigia e i tifosi già sperano che si possa esser ripetuto con lui l’errore che fecero gli Hornets quando lasciarono Bryant ai Lakers.
Da Cleveland è arrivata anche l’altra prima scelta, quella del 2013, il deludente Anthony Bennett, per una coppia canadese da scoprire.
Direttamente dal Draft, scelto dai Twolves con la numero 13, è arrivato invece Zach LaVine: dopo una sola stagione di College, il ragazzo di Renton, Washington, può essere il valore aggiunto al gruppo.
College di provenienza? Quella UCLA che aveva mandato in NBA proprio Love.

 

L’UOMO FRANCHIGIA – In questi primi tre anni di NBA, Ricky Rubio è cresciuto, migliorato, ma non così tanto da diventare il volto della squadra.
Negli anni, infatti, il ruolo di salvatore della Patria è stato interpretato quasi interamente da Love, vista la giovinezza del numero 9.
Nonostante gli anni, la sfrontatezza non mancherà però a Wiggins: è un classe ’95, ma ha già da tempo a che fare con le copertine di mezzo mondo, con i riflettori puntati addosso dai tempi dell’High School.
Ha saputo affrontare benissimo i paragoni coi mostri sacri della pallacanestro passata, ha gestito con Jabari Parker un duopolio mediatico dell’ultima stagione di NCAA, e si prenderà le sue responsabilità anche da nuovo volto dei Lupi.
L’uomo franchigia non potrebbe essere che lui; e se giocherà come fatto intravedere in questa preseason, ce ne saranno delle belle.

 

A COSA PUNTARE – Per la prima volta nelle ultime stagioni, Minnesota si ritrova tra le mani un gruppo su cui lavorare, ma che può già raggiungere l’obiettivo Playoffs.
Il gruppo dei Twolves è giovane, con giocatori come Rubio, Wiggins, Bennett, LaVine, Dieng, Muhammad, tutti nati negli anni ’90.
Spetterà dunque ad Adelman, oltre che ai vari Barea, Brewer e Pekovic, lavorare per creare una franchigia vincente.
Con la saggezza dei veterani e la freschezza tecnica e atletica dei più giovani, Minnesota può puntare ad una stagione in positivo, sperando magari ad un buon primo accoppiamento in postseason.
L’arrivo tra le prime otto in una Conference agguerrita come quella ad Ovest potrebbe dunque non essere una chimera.

 

IL PRONOSTICO – Settimo posto in Regular Season. Primo turno di Playoffs.

 

ROSTER – 0 Othyus Jeffers (G 29), 1 Glenn Robinson III (GF 20), 5 Gorgui Dieng (C 24), 3 Brady Heislip (G 24),  4 Robbie Hummel (AP 25), 8 Zach LaVine (P 19), 9 Ricky Rubio (P 24), 10 Chase Budinger (AP 26), 11 J.J. Barea (P 30), 13 Corey Brewer (AP 28), 14 Nikola Pekovic (C 28), 15 Shabazz Muhammad (G 22), 22 Andrew Wiggins (AP 19), 23 Kevin Martin (G 31), 24 Anthony Bennett (AG 20), 25 Mo Williams (P 32), 32 Ronny Turiaf (C 31), 33 Thaddeus Young (AG 26).

 

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About The Author

Gennaro Arpaia Napoletano classe ’91, da sempre malato di NBA. Giurista e pubblicista, crede in un solo Dio: Rasheed Wallace. Tutto il resto è Jordan. Fondatore di NBA24.it.