NBA24 PREVIEW - Portland Trail Blazers, il tempo delle conferme

DOVE L’ABBIAMO LASCIATA Far bene, magari sorprendendo, è facile. Il difficile arriva quando si tratta di confermarsi, soprattutto quando critica, addetti ai lavori e avversari sanno cosa aspettarsi o meno da te. Ecco perchè la stagione 2014/2015 che attende i Portland Trail Blazers è tra le più complesse degli ultimi anni. Non certo per il valore del roster a disposizione di coach Terry Stotts; ma, dopo una regular season (la scorsa) da “grande” e la corsa playoff arrestatasi solo dinanzi al sistema pressochè perfetto dei San Antonio Spurs, gli alfieri dell’Oregon si troveranno di fronte squadre meglio organizzate difensivamente contro gli schemi offensivi dei rossoneri. Schemi che per molti (leggi Rockets) sono risultati un rebus di difficilissima interpretazione.
IL MERCATO ESTIVO – Poche le novità rispetto all’anno scorso. Non tutto ruota intorno all’asse 0 – 12. Robin Lopez sembra aver trovato nel fu Rose Garden l’ambiente ideale in cui far emergere le proprie doti difensive, Batum, reduce dall’ottimo europeo con la Francia, è chiamato a consolidare il ruolo di “terzo violino” dell’attacco Blazers, Wesley Matthews dalla panchina è in grado di garantire punti, energia e una buona dose di personalità, anche nei momenti che contano da aprile in poi. In attesa dell’esplosione definitiva di Thomas Robinson e Will Barton, due che hanno messo in mostra la propria argenteria solo a sprazzi. Su alcuni innesti per allungare la panchina, si devono registrare pareri discordanti. Dettaglio non da poco per una squadra che, purtroppo, ha dovuto storicamente fare i conti con infortuni che hanno cambiato carriere e stagioni (Oden e Roy in cima alla lista, non per caso). E se la partenza di Mo Williams potrebbe essere assorbita senza eccessivi problemi grazie al ritorno del figliol prodigo Steve Blake, l’inserimento di uno come Kaman (compartecipe dell’ultimo disastro Lakers) potrebbe non essere semplicissimo e, alla lunga, portare più svantaggi che altro all’interno di una meccanica di gioco ben rodata.

Le due maggiori entità cestistiche di Portland (foto da: bleacherreport.com)
Le due maggiori entità cestistiche di Portland (foto da: bleacherreport.com)

L’UOMO FRANCHIGIA – Anche se sarebbe più corretto dire “gli uomini”. Pare ovvio, infatti, che molto continui a dipendere dalle lune del dinamico duo Lillard-Aldridge, con le sensazioni che volgono decisamente al bello. La guardia da Weber State è cresciuta in maniera esponenziale durante il suo secondo anno tra i pro e tutto lascia pensare che il suo cammino verso lo status di superstar possa proseguire senza eccessivi intoppi. Il lungo, dal canto suo, pienamente conscio del suo ruolo di leader è pronto a caricarsi le sorti della squadra sulle spalle e a dimostrare che le mirabolanti cifre della scorsa stagione non sono state un’exploit isolato, ma il punto di partenza verso la definitiva maturazione cestistica. Certo, le non eccelse prestazioni offerte nelle ultime semifinali di Conference contro i neroargento potrebbero dar adito a qualche dubbio circa l’effettivo spessore del prodotto di Texas University, ma contro la difesa che è riuscita a limitare Kevin Durant qualche passaggio a vuoto è più che comprensibile.

A COSA PUNTARE – Al netto di tutto ciò, il raggiungimento dei playoff in posizione relativamente comoda (anche se ritrovarsi quarti/quinti a Ovest non sembra proprio il massimo della vita) sembra essere il minimo sindacale. Ma, come detto, a questo giro è richiesto il salto di qualità. salto che fa rima con finale di Conference. Difficile, non impossibile. Tutto arriva per chi sa aspettare. E, in questi anni, nessuno ha saputo aspettare meglio dei Blazers.
IL PRONOSTICO – Vogliamo sbilanciarci. Finale di Conference con un’infermeria piena il giusto. Diversamente, eliminazione al turno precedente. Esattamente come l’anno scorso.
IL ROSTER – 12 LaMarcus Aldridge (29, PF), 5 Will Barton (23, SG), 88 Nicolas Batum (25, SF), 25 Steve Blake (34, PG), 18 Victor Claver (26, PF), 23 Allen Crabbe (22, SG), 19 Joel Freeland (27, C), Diante Garrett (25, PG), 35 Chris Kaman (32, C), 11 Meyers Leonard (22, C), 0 Damian Lillard (24, PG), 42 Robin Lopez (26, C), 2 Wesley Matthews (27, SG), C.J.McCallum (23, SG), 4 Darius Morris (23, PG), 41 Thomas Robinson (23, PF), James Southerland (24, SF), Dorell Wright (28, SF).

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About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.