NCAA Preview: chi saranno le stelle di questa stagione?

Nonostante il duello balistico tra Marcus Paige e Kris Jenkins sia ancora vivido nelle nostre menti, sono già passati più di sei mesi dalla leggendaria finale tra Villanova e North Carolina ed è tempo di voltare pagina.
Il prossimo 11 novembre, infatti, avrà inizio la nuova stagione del campionato di basket universitario statunitense, e come ogni anno i roster delle squadre hanno subito una rivoluzione: molti giocatori hanno concluso il loro percorso quadriennale, altri hanno tentato la sorte, alla ricerca di un contratto professionistico in NBA, altri ancora si sono dovuti accontentare e sono approdati in Cina o nel vecchio continente.
Ma se da un lato molti atleti hanno proseguito le proprie carriere in altri lidi, dall’altro una nuova leva di giovani promesse si appresta a mostrare il proprio talento davanti al mondo: e in questo articolo l’attenzione sarà tutta per loro, ovvero per i giovani che, ai nastri di partenza, sembrano essere i più quotati per una stagione sugli scudi ed un successivo prematuro salto al piano di sopra.

1 – Markelle Fultz, Washington Huskies, PG/SG

Markelle Fultz realizza un canestro durante gli scorsi McDonald's All American.
Markelle Fultz realizza un canestro durante gli scorsi McDonald’s All American.

Il college di Seattle, dove hanno giocato in passato Nate Robinson, Brandon Roy e la star dei Boston Celtics, Isaiah Thomas, ha trovato in Markelle Fultz l’ennesima guardia di talento, pronta a sbocciare sotto la pioggia della Rainy city.
Combo guard di 193cm, Fultz è dotato di grande atletismo e creatività, che gli permettono di attaccare con aggressività il ferro o di servire i compagni in situazioni complicate con la medesima facilità; inoltre l’altezza ed il fisico gli permettono di essere molto abile anche nelle statistiche che non sono tipiche del suo ruolo, come i rimbalzi e le stoppate.
La qualità che più di tutte lo ha lanciato così in alto nelle quotazioni, però, è la sua mentalità vincente, che lo porta ad essere competitivo e a reagire al meglio nei momenti difficili.
Se vorrà trascinare i suoi Huskies nelle migliori posizioni, però, dovrà migliorare la confidenza con il tiro dalla media distanza, molto ondivago per un giocatore dalle spiccate doti offensive come lui, nonché la sua selezione di tiro, dato che la sua giovane età lo porta, a volte, a forzare un po’ troppo in attacco.

2 – Dennis Smith, North Carolina State Wolfpack, PG

Dennis Smith jr. durante un allenamento.
Dennis Smith jr. durante un allenamento.

Nelle lande della Carolina del Nord, dove solitamente sono i Tar Heels ed i Blue Devils a contendersi i migliori prospetti della Nazione, è NC State ad avvantaggiarsi della disputa tra le le due grandi potenze e ad aggiudicarsi uno degli atleti più quotati di questa stagione, Dennis Smith.
Il giocatore di Fayetteville, nonostante paghi qualche centimetro rispetto a Fultz (187cm), è, se possibile, ancor più atletico ed esplosivo del pari-ruolo degli Huskies, e sfrutta questa sua caratteristica per infilarsi negli spazi concessi dalla difesa, segnando in penetrazione con continuità. Ancora più spiccato è il suo Q.I. cestistico, grazie al quale è portato a pensare sempre prima alla squadra, che a se stesso, gestendo con intelligenza il ritmo della partita e fornendo assist di qualità ai compagni per tutta la durata dell’incontro. È infine dotato di un carattere molto carismatico, che lo porta ad essere un leader naturale in campo.
Perché i Wolfpack non siano, però, solo la Cenerentola della stagione, è necessario che Smith ampli il suo range di tiro, dato che già dalla media distanza inizia ad avere difficoltà a segnare con ritmo, mentre non lo si può nemmeno considerare una valida opzione dietro la linea dai tre punti. Anche dal lato difensivo, per quanto sia dotato di ottimi istinti, deve perfezionare la propria attitudine, non sempre impeccabile.

3 – Josh Jackson, Kansas Jayhawks, SG/SF

Josh Jackson in palleggio durante gli scorsi McDonald's All American.
Josh Jackson in palleggio durante gli scorsi McDonald’s All American.

Per riconfermarsi ai più alti del campionato NCAA, dopo le Elite Eight raggiunte lo scorso anno, e proseguire la grande tradizione di Ali piccole iniziata da Paul Pierce e proseguita da Andrew Wiggins, i Jayhawks hanno deciso di puntare su Josh Jackson, esterno atletico di 203cm.
Dotato di un immenso atletismo, lo sfrutta al meglio su entrambi i lati del campo, sapendo concludere vicino al ferro, difendere sul perimetro e andare forte a rimbalzo con la medesima facilità; ma non inganni questa sua dote, perché è ugualmente provvisto di una mano molto docile, con la quale riesce a servire al meglio i propri compagni in transizione e soprattutto a segnare da pressocchè ogni lato del campo.
Per fare un ulteriore salto di qualità e provare ad imporsi come miglior prospetto di quest’anno, Jackson dovrà migliorare il suo controllo palla, non ancora all’altezza della media del ruolo; inoltre, dovrà perdere la tendenza a tirare nella fase discendente nei jump shot, caratteristica che lo porta a non essere sempre consistente da dietro l’arco.

 

4 – Jayson Tatum, Duke Blue Devils, SF

Jayson Tatum in azione durante gli scorsi McDonald's All American.
Jayson Tatum in azione durante gli scorsi McDonald’s All American.

Sostituire un giocatore con il talento di Brandon Ingram, volato alla corte di Luke Walton a Los Angeles, non è facile per nessuno, ma di certo Duke, con il suo eccellente programma, è riuscita ad ottenere uno dei migliori prospetti di quest’anno nel ruolo.
Rispetto ai giocatori esaminati in precedenza, Tatum non è dotato di un atletismo sopra la media, ma compensa con la sua eccellente mobilità ed abilità nello sfruttare i piedi, tanto da eccellere nell’utilizzo del piede perno, nel tiro in allontanamento e negli stepback; inoltre riesce a segnare e distribuire il pallone con estrema efficacia dal post alto.
La sua grande abilità nel palleggio, invece, gli permette di mettersi facilmente in ritmo da solo, e unita alla sua ottima visione di gioco, anche di servire i compagni con precisione, soprattutto in campo aperto.
Infine non è un giocatore egoista, ma sa mettersi al servizio della squadra ed esserne il leader e trascinatore.
Come sottolineato inizialmente, però, gli manca un pizzico di atletismo, qualità che non può essere insegnata, e per questo, ad oggi, altri giocatori gli sono preferiti nei vari Mock Draft.

5 – Harry Giles, Duke Blue Devils, PF

Harry Giles schiaccia durante un allenamento con Duke.
Harry Giles schiaccia durante un allenamento con Duke.

In un’annata insolitamente guidata da piccoli ed esterni, il primo lungo che incontriamo è l’ennesima arma dell’arsenale dei Blue Devils, che oltre all’inattesa conferma di Grayson Allen ed al reclutamento dell’appena descritto Tatum, non si sono fatti scappare la possente Ala grande proveniente dalla vicina Winston-Salem, NC.
Giles, grazie ai suoi 208 cm di altezza, 220 cm di apertura alare, ed oltre 100 kg di peso, raggiunti già durante il suo periodo alla High School, ha nel fisico un grande vantaggio rispetto ai coetanei, potendo già vantare misure da giocatore professionista; a questo, però, aggiunge un’esplosività fuori dal comune, e queste due caratteristiche sommate lo rendono un eccellente rimbalzista.
Offensivamente ha già degli ottimi istinti spalle a canestro ed una buona mobilità, che sembrano poter solo migliorare con il tempo, oltre ad un’impressionante velocità in campo aperto per il ruolo.
Anche difensivamente il potenziale è molto elevato, sia grazie alle lunghissime braccia, che alla sopracitata mobilità.
I dubbi che sorgono, però, sono molti, sia per la sua tenuta fisica, considerato che ha dovuto saltare l’intera ultima stagione a causa della lesione del legamento crociato anteriore subita a Novembre dello scorso anno, sia per le percentuali basse ai liberi (59% in carriera) e dal campo, con il tiro in sospensione che necessita un importante miglioramento.

Insomma, nonostante il Draft dello scorso 23 Giugno abbia privato il campionato universitario di una gran dose di talento, con Ben Simmons e Brandon Ingram su tutti, l’attesa per l’esordio della nuova leva cresce ogni minuto di più, con la speranza che possano dare vita ad un campionato equilibrato e con un finale epico come quello dello scorso anno.

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About The Author

Lorenzo Sonnino Nato a Varese il 17/10/1995, laureando in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano. Tra i credenti nella fede del Prescelto, mi divido tra la Pallacanestro Varese e l'NBA, nella vana attesa che i Supersonics rinascano.