Nigthly Notables: questione di dettagli e di rimbalzi

Tra una tripla doppia mancata e una realizzata è spesso questione di dettagli. Gli stessi che separano la vittoria da una sconfitta. Capita, quindi, che nella notte del confronto ravvicinato tra i due principali candidati all’MVP, James Harden vada a un rimbalzo dalla tripla doppia (21+9+12) ma vinca la partita, mentre Russell Westbrook, pur eguagliando il numero di triple doppia consecutive di Michael Jordan (sette: l’ultima da 27+10+10), non riesce a mettere i suoi Thunder nella condizione di proteggere il fattore campo della Chesapeake Energy Arena.

Non hanno certamente problemi di rimbalzi, Andre Drummond e Kevin Love, autori di due doppie doppie mostruose (22+22 il primo, 28+15 il secondo) che piegano, rispettivamente, Timberwolves e Heat. Sembra, poi, quasi passare sotto silenzio il fatto che James, con i 27 (più 8 rimbalzi e altrettanti assist) contro Miami, sia diventato il nono marcatore di sempre, mentre Anthony continua a dominare e a far vincere partite ai suoi Knicks (33 nella W a Sacramento, vanificando il 28+12 e 6 assist di DMC).

Louis Williams (35 punti, 10/19 dal campo e 6/12 da tre) continua a stupire e a perdere (contro i Suns), Kyle Lowry continua a stupire (34 e 7 assist) e a vincere (contro i Celtics). Il guizzo di Schroder (33) evita agli Hawks di sprofondare ancor di più nelle sabbie mobili, mentre l’ennesimo solitario squillo dei Mavs porta la firma del “solito” Harrison Barnes (25 punti, 51 in coppia con Matthews).

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About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.