Ogni riccio una tripla: i Golden State Warriors e la "Weave"

lavagna legendaPuò un semplice consegnato armare i tiratori più letali della lega? Sì se ti chiami Golden State Warriors e hai a disposizione la “Weave”, una concatenazione di movimenti a ricciolo volti a liberare un giocatore per una comoda conclusione piedi per terra. Quando, poi, puoi disporre di gente come Steph Curry e Klay Thompson, l’efficacia di questo schema (semplice solo in apparenza) raggiunge quasi il 100%.

Di fatto si tratta di “small ball” allo stato puro, con la combinazione tra i tre piccoli in campo. Questo a condizione che tutti siano in grado di fungere sia da “consegnante” che da finalizzatore. Come si vede dalla prima slide con il playmaker in possesso di palla, guardia e ala piccola operano un “ricciolo” simultaneo, da destra verso sinistra e viceversa: generalmente il lato dove l’azione inizia è anche quello dove viene liberato il tiratore, dopo due consegnati in rapida successione.

Il tiro da tre piedi per terra, però, non è l’unica soluzione: come si vede nella slide numero 3, infatti, l’uomo liberato dietro l’arco può scegliere se, in continuità col “curo” operato precedentemente, attaccare il canestro in penetrazione oppure servire il lungo liberatosi sotto canestro, completando un pick and roll sui generis generato dalla rotazione della difesa.

La slide numero 4 mostra, infine, l’opzione del ribaltamento sul lato debole, con l’uomo lasciato completamente libero che può scegliere tra un comodo tiro “wide open” oppure prendersi la linea di fondo proteggendosi con il, ferro. Inutile specificare che il passatore in grado di ribaltare il lato dopo il consegnato deve avere una sensibilità nei polpastrelli non comune: ergo, citofonare Steph Curry.

Slide 1
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Slide 2
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Slide 3
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Slide 4
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About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.