OKC a picco: quarta sconfitta consecutiva con i Jazz, domina Kanter; Wade e Bosh battono Howard e Harden

UTAH JAZZ @ OKLAHOMA CITY THUNDER 105 – 91: Lo scorso anno il loro secondo posto e la lotta contro gli Spurs era l’argomento che teneva banco quando si parlava di Thunder. Ora, invece, i numeri, nudi e crudi, sono questi: -34, -19, -18, -14. Sono i passivi delle ultime 4 pesanti sconfitte di OKC contro Pelicans, Raptors, Timberwolves e Jazz. Stanotte è toccato a Utah espugnare la Chesapeake Energy Arena. Aggrappati al solo Russell Westbrook, coadiuvato in minima parte da Ibaka e Jones, e senza l’ausilio di Reggi Jackson, i Thunder devono cedere a dei Jazz ben organizzati, che distribuiscono i loro punti su più giocatori e che portano l’intero quintetto in doppia cifra (91 punti in 5).

Westbrook durante il warm-up (sbnation.com)
Westbrook durante il warm-up (sbnation.com)

La botta tremenda arriva nel terzo quarto, dopo che l’intervallo si era chiuso sul 58 (!) a 50 Jazz: 27 i punti realizzati dai Jazz contro i 19 dei Thunder che non riescono in nessun modo a fermare la furia offensiva di Enes Kanter. Una partita da incorniciare quella del turco: 12/17 dal campo, 272 da 3, 7 rimbalzi, 3 assist e un totale di 27 punti. Buone risposte arrivano anche da Burke che continua la sua striscia positiva di partite facendo registrare anche stanotte 23 punti e ottime percentuali dal campo. OKC un po’ rinunciataria; lo dimostra la lotta persa a rimbalzo (52 a 38), le 14 palle perse e lo scarso apporto dei nuovi arrivati e dei più giovani. Sarà ed è solo preseason ma senza KD35 OKC sta smarrendo la luce e non riesce più a vincere.

Utah Jazz: Hayward 14, Favors 12 + 15 RT, Kanter 27, Burks 15, Burke 23, Hood 1, Booker 4, Exum 1, Gober 5, Clark 3, Evans, Felix.

Oklahoma City Thunder: Roberson 3, Ibaka 14, Adams 9, Morrow 11, Westbrook 14 + 11 ASS, Jones 20, Collison 8, Jenkins, Telfair 5, Solomon 6, Zanna 1.

 

 

HOUSTON ROCKETS @ MIAMI HEAT 85 – 90: Le coste calde della Florida accolgono i Rockets e a Miami va in scena una delle partite più interessanti della notte. Si affrontano i nuovi Big2 di Miami, D-Wade e Chris Bosh, e i soliti Big2 di Houston, Howard e James Harden. La partita inizia subito a ritmi elevatissimi, con un’eccellente partenza dei lunghi: prima Bosh con un fallo e canestro da fantascienza, poi la schiacciata di prepotenza di Howard a centro area. Il primo quarto è griffato dai lunghi ma sul finire escono fuori le individualità di due campioni come Harden e Wade, il nuovo ufficiale Re di casa. Provano a tener botta gli Heat ma il passivo di -10 alla fine del primo quarto si fa sentire. Si va all’intervallo lungo col punteggio di 52 – 41 Rockets. Il secondo tempo, però, è favorevole alla squadra di casa: Wsde e Bosh iniziano ad attaccare con più decisione e a metà quarto siamo di nuovo in equilibrio (66-62). Houston sembra aver smarrito la lucidità offensiva (chiuderà il quarto a quota 15 punti) mentre Chalmers di tabella segnerà la tripla sulla sirena dei 24’’ che permetterà a Miami di mettere il naso avanti per la prima volta. Provano a prendere il sopravvento i padroni di casa ma i Rockets restano lì: il semigancio elegante e come sempre ingannevole di Papanikolaou riporta i bianco-rossi a -3 quando mancano poco più di 3 minuti al termine. Il distacco resta invariato fino ai secondi finali e Wade decide di vincere la partita con l’arresto e tiro dalla media. finisce 85 – 90 per i Miami Heat che finalmente vincono e convincono per la prima volta in preseason.

Houston Rockets: Ariza 6, Jones 7, Howard 19 + 9 RT, Harden 19, Beverly 4, Motiejunas 5, Black 4, Terry 3, Smith 4, Papanikolaou 8, Daniel 6, Adrien.

Miami Heat: Deng 4, Williams 7, Bosh 22, Wade 26, Cole 7, Andersen 6, Chalmers 13, Napier, Granger 3, Birch 2.

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About The Author

Alessandro Pagano Giornalista Pubblicista e studente di Scienze e Tecnologie della Comunicazione. Scafati e il basket i suoi primi e unici grandi amori. Cresciuto sotto il segno dell’avvocato Buffa e Flavio Tranquillo. Si va a dormire con pantaloncini e calzettine da gioco “because you never know if a game breaks out”! Fondatore di NBA24.it