Pelicans, Willie Green bacchetta la squadra: "Non vedo l'impegno richiesto"

Avvio di stagione da incubo per i New Orleans Pelicans, che con la brutta sconfitta casalinga contro gli Oklahoma City Thunder per 100-108 sono attualmente in fondo alla classifica della Western Conference insieme agli Houston Rockets con un record di un solo successo e 11 partite perse.

Il match è sfuggito di mano alla squadra della Louisiana durante il secondo quarto, quando gli avversari hanno messo un decisivo parziale di 15-0 grazie anche a cinque falli tecnici fischiati contro alcuni giocatori chiave dei Pelicans come Valanciunas, Hart e Hayes. Intervenuto nel post partita ai microfoni dei giornalisti, un nervoso coach Willie Green ha rimproverato i suoi uomini per l’eccessiva frustrazione: “I ragazzi pensavano di aver subito fallo in tutte le occasioni e si sono arrabbiati con gli arbitri che non li chiamavano, ma devono capire che lamentarsi non serve a nulla. Non abbiamo guadagnato niente dalle loro proteste. L’ho anche detto negli spogliatoi: il nostro margine di errore è troppo piccolo per commettere simili leggerezze”.

Sul momento no della squadra, Green aggiunge: “Non sono arrabbiato per il record o per un quarto giocato male, sono arrabbiato per il nostro approccio alle partite. Ci sono stati momenti oggi in cui ho visto giocatori che non mettevano l’impegno che io richiedo in campo. Come coach non voglio vedere uomini che non siano pronti a darmi il loro 110%, è qualcosa su cui non sono disposto a negoziare. Sappiamo fare meglio di così, non possiamo andare sotto di 21 punti davanti ai nostri tifosi”.

Il coach però non risparmia critiche anche a sé stesso: “Se i ragazzi scendono in campo con questo approccio la colpa è sicuramente anche mia, devo migliorare”.

I Pelicans, ancora privi della star Zion Williamson, affronteranno ora una serie di partite molto difficili: nel weekend ospiteranno allo Smoothie King Center prima i Brooklyn Nets e poi i Memphis Grizzlies, poi andranno in trasferta contro i Washington Wizards, i Miami Heat e i Los Angeles Clippers.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.