Philadelphia 76ers @ Milwakee Bucks 100-113: Sixers agghiaccianti in difesa, vittoria sul velluto dei Bucks

Al Bradley Center di Milwakee arrivano i Sixers, che hanno di recente stabilito il record per il peggior primo quarto di stagione della storia della NBA. Per i Bucks prima partita senza Jason Kidd in panchina.

Come ci si aspettava all’inizio, i Bucks partono molto bene e i Sixers molto male. Tra i più ispirati fra i padroni di casa l’ex Michael Carter-Williams, che buca a ripetizione la difesa non esattamente impeccabile di Phila. Nel secondo quarto la musica non cambia, anzi per certi versi peggiora: ci sono delle azioni difensive dei Sixers che non dovrebbero essere fatte vedere ai minori, mentre Milwakee gioca sul velluto. Tra i Bucks chi ha sicuramente vita molto facile è Giannis Antetokounmpo, che non trovando un marcatore diretto che lo possa contenere facilmente mette su una partita da 22 punti senza sforzarsi affatto. Alla fine del primo tempo il punteggio recita Sixers 46, Bucks 65. Nella ripresa anche Jabari Parker decide di dare il proprio contributo alla causa, con la difesa che lo accoglie praticamente in area. Il resto della partita è uno show della squadra di casa, con le facce dei giocatori dei Sixers di chi non ha idea di cosa debba fare in campo. Solamente a giochi fatti, nel quarto quarto, i Bucks sollevano il piede dall’accelleratore e Okafor è libero di provare un riavvicinamento che sembra francamente impossibile: finise 100 a 113.

PHILADELPHIA 76ERS (1-30): Corvington 9, Noel 11, Okafor 17, Sampson 9, Marshall 5, Thompson 16, Holmes 4, Canaan 10, McConnel, Grant 9, Landry 10.

MILWAKEE BUCKS (12-18): Antetokounmpo 22, Parker 16, Monroe 11, Middleton 21, Carter-Williams 18, Mayo 4, O’Bryant 6, Henson 2, Vaughn 3, Ennis 10, Inglis, Plumlee, Copeland.

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About The Author

Marco Di Egidio Teramano, classe '92, studente di giurisprudenza presso l'Università di Bologna. Ex giocatore di pallacanestro, amante del gioco a tutte le sue latitutidini, idoli giovanili del tutto romantici: Vince Carter e Mario Boni.