Reggie Miller attacca Durant: "Ha barattato la sua legacy per della gioielleria"

E’ un Reggie Miller durissimo quello che, dalle colonne di BleacherReport, commenta la prima fase di questa free agency e la scelta di Kevin Durant andare a giocare per i Golden State Warriors: “Tra grandi contratti dati a giocatori mediocri e la firma di KD per i Warriors non è stato certo un bel fine settimana per la lega. Ad oggi ci sono giusto cinque sei squadre che guarderei con piacere, ma solo tre di queste hanno reali possibilità di vincere il titolo”.

Poi l’analisi sul ‘caso Durant’:”Alla fine della giornata cos’è più importante, gli anelli o l’eredità che lasci alle future generazioni di giocatori? Ai media, giustamente, interessano solo i primi, visto che un giocatore viene giudicato solo in base a quello che vince. Per questo, in fondo, non mi sento di biasimarlo. Il non aver vinto un titolo mi fa star male ancora oggi. Ma nella mia carriera, ho giocato e perso contro Michael Jordan. Ho giocato e perso contro Larry Bird e i suoi Celtics. Ho battuto i Knicks di Patrick Ewing. Ho perso contro i Magic di Shaq e Penny Hardaway. E confrontarmi contro questi giocatori è stato il meglio che potessi chiedere, anche se alla fine non ho vinto nulla. Durant ha voluto evitare questo rischio e ha scelto diversamente. Se fosse rimasto a OKC avrebbe continuato a lottare contro i giganti e la gente lo avrebbe visto sotto una luce diversa: la stessa di gente come Stockton, Malone, Ewing. E per me è questa la vera grandezza, anello o non anello. Nel passato ci sono stati altri casi di giocatori che sono andati via per vincere. Ma se chiedete a me, un re non dovrebbe mai lasciare il suo regno. E KD lo ha fatto”.

Questo il link all’articolo completo su bleacherreport.com.

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About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.