Riprendono la marcia Washington e Chicago, vittorie anche per Bucks e 76ers.

Paura in casa Pelicans per l'infortunio di Davis (foto da: bleacherreport.com)
Paura in casa Pelicans per l’infortunio di Davis (foto da: bleacherreport.com)

Chicago Bulls – New Orleans Pelicans 107-72

Risvolto da thriller per i Pelicans, che oltre alla batosta subita dagli avversari, vedono anche Anthony Davis lasciare il campo dopo 12′ e le cui condizioni mettono in apprensione tutto il club. Proprio Davis sembra impossibile da marcare nel primo quarto, dove domna sia in post che in penetrazione, chiudendo con due layup. Nel secondo periodo ecco che l’ala grande originaria proprio di Chicago schiaccia dopo un contropiede, ma cadendo schiaccia la spalla sotto il peso del suo corpo, facendo davvero temere il peggio. I Bulls approfittano del periodo confuso degli avversari e con la tripla di Rose e la schiacciata di Gibson, chiudono la prima metà sul 48-39. Rientrati dopo l’intervallo, gli ospiti iniziano un gioco al massacro, passeggiando sulla carcassa dei Pelicans grazie alla tripla di Gasol ed ai punti di Butler, che prima conclude un contropiede con una schiacciata e poi sulla sirena del terzo quarto realizza in fade-away. Ultima frazione che diventa quindi solo una formalità per la vittoria dei Bulls.

Chicago Bulls: Butler 18, Gasol 20 (15 rimbalzi), Noah 2, Hinrich 2, Rose 20, Gibson 4, Brooks 7, Snell 19, Mirotic 4, Moore 2, McDermott 9.

New Orleans Pelicans: Cunningham 0, Davis 8, Asik 6, Gordon 3, Evans 15, Anderson 4, Pondexter 6, Fredette 7, Ajinca 10, Douglas 5, Withey 5, Babbitt 3.

Brooklyn Nets – Washington Wizards 77-114

I Wizards si riprendono nel modo più aggressivo possibile, schiantando dei Nets che in questo periodo potevano dimostrarsi avversari molto più ostici. Inizio sprint per i padroni di casa, che con John Wall realizzano due contropiedi veloci, prima con la schiacciata di quest’ultimo e poi con l’appoggio di Gortat. L’azione più in vista dei Nets nel primo quarto resta comunque il disastro di Plumlee, che rovescia 7 birre sui fan in prima fila. Nel secondo quarto la musica non sembra cambiare e all’attacco di Temple seguono la schiacciata di Humphries e il layup molto difficile di Wall. I Wizards archiviano la pratica già nel terzo quarto, dove l’attacco in penetrazione di Nene e la schiacciata di Seraphin portano i padroni di casa sul 52-82, rendendo l’ultima frazione solo uno scambio di colpi inutile. Vittoria a Washington, quindi, che prova ad emergere dalla crisi.

Brooklyn Nets: Johnson 6, Plumlee 6, Lopez 19, Anderson 3, Jack 11, Jordan 9, Williams 3, Bogdanovic 7, Jefferson 1, Morris 4, Brown 6, Karasev 2.

Washington Wizards: Pierce 2, Nene 10, Gortat 11, Porter 12, Wall 17, Butler 15, Temple 7, Humphries 9 (11 rimbalzi), Miller 4, Seraphin 13, Webster 4, Gooden 4, Blair 6.

Charlotte Hornets – Philadelphia 76ers 81-89

Ottima vittoria per i Sixers al Wells Fargo Center, privi del leader Carter-Williams e ai danni degli Hornets, che venivano da 13 vittorie nelle ultime 16 gare. Nel primo quarto, all’attacco in post e gancio di Jefferson risponde Sampson con una grande azione, che vede una bella schiacciata dopo la penetrazione. Prima dell’intervallo Charlotte perde un pezzo importantissimo, laddove Kidd-Gilchrist abbandona la contesa per un infortunio alla caviglia. Henderson prova a far restare in carreggiata i suoi con una tripla, ma la stoppata successiva di Noel proprio su di lui e il punto sulla sirena di Sampson danno segnali contrastanti (48-42). Nella seconda metà di gara arriva finalmente il sorpesso di Philadelphia, che dopo aver subito la schiacciata di Zeller, trova quella di Noel prima e le due triple di Covington poi, facendo registrare il vantaggio della franchigia a fine terzo quarto. Nell’ultimo periodo gli Hornets provano a riportarsi sotto grazie al floater di Henderson, ma l’ennesima tripla di Covington chiude definitivamente i giochi, regalando una meritata vittoria ai suoi.

Charlotte Hornets: Kidd-Gilchrist 5, Zeller 5, Jefferson 18, Henderson 17, Roberts 6, Williams 13, Stephenson 6, Maxiell 5, Taylor 6.

Philadelphia 76ers: Covington 22, Mbah a Moute 13, Noel 12, Sampson 4, Frazier 0, Thompson 18, Grant 4, Sims 8, McDaniels 8.

Boston Celtics – Milwaukee Bucks 93-96

Sempre più in alto i Milwaukee Bucks, che nonostante alcune battute d’arresto come l’ultima subita contro i Rockets, continuano spediti nella loro strabiliante stagione, avendo la meglio anche sui Boston Celtics. L’inizio di Antetokounmpo è mostruoso, con il greco prontissimo per l’All-Star Weekend che prima schiaccia, poi appoggia a canestro dopo un rimbalzo ed infine stronca un contropiede avversario con una stoppata magistrale su Evan Turner. Nel secondo quarto all’attacco in post di Sullinger, riponde un egregio Brandon Knight, che realizza subito dopo una tripla e poi conclude in penetrazione, chiudendo la prima metà. Antetokounmpo si dimostra in grande spolvero anche dopo l’intervallo, servendo un assist no-look a Middleton, che non può che appoggiare a canestro, e schiacciando in solitaria dopo aver rubato palla agli avversari. Il terzo quarto si chiude sull’alley-oop di Knight, che fissa il punteggio sul 68-77. Nell’ultima parte di partita i Celtics si riportano sotto grazie anche all’attacco in post di Sullinger, ma a 10″ dalla fine e con un punto da recuperare, gli ospiti scelgono di non fare fallo e vengono inesorabilmente puniti dal tiro in fade-away doi Knight, che chiude così il match.

Boston Celtics: Turner 7, Sullinger 17, Bass 4, Bradley 10, Smart 13, Crowder 10, Zeller 10, Thornton 14, Prince 8.

Milwaukee Bucks: Antetokounmpo 14 (11 rimbalzi), Dudley 8, Henson 9, Middleton 11, Knighy 26, Mayo 10, Ilyasova 9, Bayless 9.

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About The Author

Vincenzo Florio Nato a Napoli nel 1994. Laureando in Giurisprudenza e aspirante giornalista, fondatore di Nba24.it e firma di WorldOfWrestling.it. Diviso agonisticamente tra The Beard e Paul George, il cuore resta solo di Steve Nash.