Rockets, James Harden: "Gran partita, ma non dobbiamo rilassarci"

Gli Houston Rockets sono stati la sensazione della notte, riuscendo letteralmente ad asfaltare a domicilio i San Antonio Spurs. I ragazzi di coach D’Antoni hanno dominato in lungo e in largo, come dimostrato non solo dal 126-99 finale, ma anche dal massimo vantaggio raggiunto, ovvero +34 in apertura di secondo tempo.

C’è chiaramente euforia nell’ambiente Rockets, ma James Harden incita alla calma: “Abbiamo disputato una grandissima partita, ma non dobbiamo mollare, non dobbiamo rilassarci” – avvisa The Beard, autore di 14 assist stanotte (insieme a 20 punti) – “Dobbiamo fare in modo di tenere il nostro ritmo di gioco. Il mio compito è quello di portare il pallone nell’altra metà campo, servendo i ragazzi in modalità offensiva. Stanno facendo un ottimo lavoro poichè i loro tiri stanno entrando“.

D’Antoni si concentra sul lavoro del proprio uomo-simbolo: “Noi non facciamo azioni per giocatori in particolare. Forse può succedere in occasione di un time-out, altrimenti è tutto frutto del gioco. James è il produttore nel senso che è lui che legge il gioco. Che si tratti di Capela, di Ariza, di Anderson o di Beverley, lui sceglie solo l’uomo giusto. Se condividiamo il pallone non abbiamo problemi“.

Così Ryan Anderson: “Ecco perchè James è un grande giocatore. Non è uno che tiene il pallone in mano tutto il tempo, tirando 20 volte nel primo quarto. Vuole sentire il ritmo del gioco, il suo flusso, fare la giocata giusta. Spesso le altre squadre si concentrano su di lui quindi, se passa il pallone, da molte chance agli altri. La sua visione del campo è incredibile. Non è un semplice realizzatore e lo ha dimostrato per tutta la stagione. Ama giocare con questo gruppo di giocatori e questo clima di fiducia aiuta molto“.

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