San Antonio rasa la "Barba" a Houston e vince. Grande prova del Gallo a LA. Ok Atlanta che non smette di vincere.

HOUSTON@ SAN ANTONIO 98-110

San Antonio è davvero in formato playoff  e non perde più colpi da almeno 3 settimane. Alla corte di Pop c’è il Barba che ha una media punti stratosferica nelle ultime uscite ma non solo. Houston parte forte con Harden che dall’angolo non perdona, aiutato anche dagli dei della pallacanestro. I Rockets riescono a prendere un buon margine a metà quarto anche se Tony Parker prima e Boris Diaw poi sulla sirena, inchiodano il risultato sul 32-33. Nonostante una buona prova anche di Howard che sta acquistando forma e minuti dopo lo stop per l’infortunio, San Antonio stringe le maglie in difesa e comincia ad andare molto bene in transizione soprattutto con il Playmaker di origine belga. Nel terzo quarto lo spartito della partita non cambia: gli Spurs corrono in contropiede, Houston sta letteralmente a guardare. Parker è imprendibile per tutti, riesce a penetrare nella difesa di Houston che pare davvero non poter fare niente. Nell’ultimo periodo il campo si apre per le conclusioni pesanti come nel caso di Ginobili che riceve dopo una bellissima azione di Joseph e dall’angolo brucia la retina. San Antonio gioca una buona gara e vince meritatamente anche se Houston sembra essere venuta semplicemente per una passeggiata in Texas.

HOUSTON ROCKETS   ARIZA 19 JONES 2 HOWARD 16 HARDEN 22 TERRY 4 PRIGIONI 6 DORSEY 2 SMITH 13 BREWER 2 JOHNSON 6 PAPANIKOLAU 0 McDANIELS 4 CAPELA 2

SAN ANTONIO SPURS    LEONARD 20 DUNCAN 6 BAYNES 8 GREEN 10 PARKER 27 DIAW 15 GINOBILI 13 JOSEPH 4 WILLIAMS 3 MILLS 0 AYRES 2 ANDERSON 2 BONNER 0

 

ATLANTA@ BROOKLYN 114-111

Atlanta resiste a tutto anche a quello che succede al di fuori del parquet con l’arresto di Pero Antic e Tabo Sefolosha, vincendo in volata contro Brooklyn. I leader della Eastern Conference riescono a trasformare tutte le palle perse avversarie in punti non lasciando davvero niente in contropiede. Al Hordford si carica la squadra sulle spalle ( vista anche l’assenza di Paul Millsap) e insieme a Carroll e Teague gestisce bene le trame offensive di Atlanta. Brooklyn gioca una partita molto ordinata e a 6 minuti abbondanti dalla fine, con ben 12 lunghezze da recuperare, decide di alzare l’asticella della pressione offensiva con Lopez, Williams e Jack che comandano letteralmente sul parquet. Brooklyn a 33,5 secondi dalla fine della partita è sul +1 dopo una bella conclusione appoggiata al vetro da Deron Williams. Atlanta con un’azione magistrale dopo il timeout riesce a trovare una conclusione facile facile con Hordford che deve solo spingerla a canestro. Brooklyn costruisce due ottimi tiri per vincere la partita, prima con Jack dall’angolo, poi con Bogdanovic che scheggia il primo ferro. Atlanta vince e ribadisce il suo primato ad Est in attesa di conoscere la sua avversaria nei Playoff; Brooklyn non demerita affatto e tiene ancora ad una partita di distacco i Pacers per l’ultima piazza ad Est.

ATLANTA HAWKS  CARROLL 19 HORDFORD 24 MUSCALA 9 KORVER 9 TEAGUE 15 BAZEMORE 4 SCOTT 20 BRAND 2 SCHROEDER 9 MACK 3

BROOKLYN NETS  JOHNSON 21 YOUNG 15 LOPEZ 26 BROWN 5 WILLIAMS 10 BOGDANOVIC 12 PLUMLEE 6 JACK 14 CLARK 2

LOS ANGELES@ DENVER 101-119

Dopo aver saltato per riposo precauzionale la partita contro i Clippers, Danilo Gallinari sforna un’altra prestazione sublime contro il “cantiere aperto ” Los Angeles Lakers che continua la stagione negativa. Inizio di primo quarto davvero stordente per Denver ma soprattutto per Faried che porta giù il canestro dopo una bimane clamorosa . La difesa dei Lakers sembra davvero incapace di fermare sia la transizione offensiva che il gioco a metà campo dei Nuggets. Ma passo dopo passo i Lakers sembrano voler fare lo scherzetto a Denver e con Buycks e Clarkson addirittura passano in vantaggio ad inizio secondo quarto. Gia a fine secondo periodo Gallinari con una bellissima giocata al ferro aveva fatto capire di essere in buone condizioni, poi nel secondo tempo di gioco l’ha confermato davvero con ottime conclusioni sia dall’arco che in penetrazione centrale. I Lakers alzano bandiera bianca già ad inizio ultimo periodo nel quale sia Hickson che Faried si divertono ad andare ad altezze proibitive sopra il ferro. Il Gallo c’è, i Nuggets cantano anche se non sono ai Playoff: brutti Lakers, da rifondare e da rimettere a nuovo l’intera franchigia che ormai è del tutto crollata.

LOS ANGELES LAKERS  JOHNSON 7 KELLY 17 BLACK 5 BROWN 11 CLARKSON 21 DAVIS 15 BUYCKS 15 SACRE 10

DENVER NUGGETS CHANDLER 9 GALLINARI 27 FARIED 29 FOYE 12 LAWSON 16 HICKSON 6 BARTON 4 NNURKIC 0 GREEN 2 HARRIS 9 LAUVERGNE 5 CLARK 0

 

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