San Antonio Spurs @Phoenix Suns 117-89: Spurs troppo più forti, Phoenix lotta ma non basta

SAN ANTONIO SPURS @PHOENIX SUNS 117-89

(26-18, 51-39, 79-69)

Bella vittoria alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix per i San Antonio Spurs che nella notte hanno battuto i Suns padroni di casa con il punteggio finale di 117-89. Popovich tiene a riposo i propri senatori ma il risultato non cambia, partita mai realmente in bilico con gli Spurs fanno valere da subito il loro strapotere tecnico e guidati dal solito Leonard provano l’allungo già dal primo quarto chiuso con il punteggio di 25-18. Phoenix prova a reagire affidandosi ad un Booker in serata di grazia ma la maggiore fluidità dell’attacco Spurs permette agli uomini di coach Pop di resistere ai tentativi Suns di rimettere in piedi la partita. Il punteggio a metà tempo segna 51-39 per i texani ed all’uscita dagli spogliatoi sono ancora i padroni di casa a provare il rientro con un paio di canestri consecutivi di Goodwin e Warren, ma ancora Leonard e Marjanovic autore di un’ottima prova respingono con decisione dei Phoenix Suns comunque mai domi. Si arriva così all’ultima frazione dove San Antonio chiude definitivamente la partita, Phoenix è stanca e gli Spurs ne approfittano con un incredibile parziale di 38-20 che spegne le già residue speranze di rimonta della franchigia dell’Arizona. Finisce come già detto 89-117, tra le fila neroargento Leonard chiude con 21 punti, bene Marjianovic con 17. Tra i padroni di casa non bastano i 24 di Booker, ben assistito da Warren e Goodwin che chiudono rispettivamente con 18 e 20 punti.

SAN ANTONIO SPURS: Leonard 21, Aldridge 7, West 8, Green 4, McCallum 11, Simmons 13, Ginobili, Diaw 5, Mills 8, Marjanovic 17, Anderson 9, Bonner 5, Butler 9

PHOENIX SUNS: Tucker, Len 13, Chandler 8, Booker 24, Goodwin 20, Warren 18, Brown, Jefferson 4, Weems 2

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.