STATS CORNER – NBA Awards: DPOTY

Quando mancano circa una ventina di giorni a fine stagione, è ora di tirare le somme e dare un occhio ai possibili candidati ai premi messi in palio dalla NBA:

Episodio 3: Difensive Player Of The Year

La corsa al DPOY, generalmente, divide i fans in tre correnti di pensiero ben distinte:

#1: Il premio va assegnato a quella categoria di giocatore (di solito un esterno) capace di annichilire il diretto avversario con giocate difensive di grinta e cuore. Spesso questo tipo di giocatore non ha un talento offensivo esagerato, per usare un eufemismo. Esempi: Ron Artest, Dennis Rodman.

#2: Il difensore dell’anno è quel giocatore (di solito un lungo) in grado di far letteralmente cambiare modo di giocare/tirare all’attacco, grazie ad un mix di stazza-atletismo-tempismo che incute vero e proprio timore negli avversari. Esempi: Dwight Howard, Ben Wallace, ma anche Dikembe Mutombo Mpolondo Mukamba Jean-Jacques Wamutombo. Immaginatevi tutto il nome sul retro della maglia. Che meraviglia.

#3: E’ giusto trionfi un giocatore completo, capace di incidere in attacco, di spegnere il proprio diretto avversario per intere fasi della partita e con un atletismo tale da poter alterare le scelte offensive altrui. Esempi: Kawhi Leonard, Michael Jordan.

Ora, a qualunque di queste correnti apparteniate, è innegabile che quest’anno l’affare DPOY sia cosa tra Draymond Green, Hassan Whiteside ed il vincitore dell’ultimo anno, Kawhi Leonard. L’ala di GSW, secondo classificato lo scorso anno, è il coordinatore difensivo della squadra migliore della lega. Non la migliore in difesa, ma sta comunque facendo la storia dell’NBA. Green è uno strano caso di mix tra due delle categorie sopracitate, in particolar modo la #1 e la #3. Il suo impatto in attacco è innegabile: 14.4P e 7.7 assist sono un ottimo bottino. E’ inoltre famoso per il suo gioco lontano dalla palla, fatto di tagli e blocchi al limite della legalità. Ma è nella metà campo difensiva  dove è davvero indispensabile: 10R di media, per una SF/PF sono tanta roba, oltre a +5.5 di Defensive+/- . Sebbene in leggera crescita (quindi peggioramento) il DRtg a 99.3 (12° nella lega) è più che buono se interpretato considerando il gioco di Golden State. Green concede appena il 39.7% ai suoi diretti avversari, con una variazione negativa del 5.9%. In soldoni: serissimo candidato. Hassan Whiteside: unico rappresentate della categoria #2, fa del suo atletismo e del fisico alla Mr. Fantastic le sue armi migliori. Concede il 45% ai diretti avversari (i centri solitamente hanno percentuali più alte degli esterni), -2.9% di variazione rispetto alla loro media, ed è secondo in NBA per rating difensivo a 94.1 dietro al solo Tim Duncan (che tra meno di un mese ne fa 40… commentate voi, per favore!). La specialità del centro di Miami è senz’altro la stoppata, statistica dove primeggia a mani basse: 3.75B a partita in meno di 29 minuti sul parquet (1°), 1.42 per ogni fallo commesso (1°), 10% di Block%, in pratica stoppa 1/10 netto dei tiri avversari (1°…ovviamente). Se cercate quel giocatore in grado da solo di far cambiari i piani offensivi avversari, lui è il vostro candidato.

Kawhi Leonard: Oltre ad essere in corsa per l’MVP, sempre che la discussione a riguardo sia ancora aperta, KL2 sta provando in tutti i modi a rimettere le mani sul premio di difensore dell’anno. 3° nella lega per DRtg a 94.5 in una classifica che vede otto lunghi nelle prime dieci posizioni (l’altro esterno è il suo compagno Danny Green), ma anche 5.5 DWS, suo massimo in carriera. Contro di lui, i suoi diretti avversari, tirano e segnano pochissimo (appena 3.7 canestri a partita) e malissimo (39.4% concesso, -5.3%). Ah, tutto questo con più di 23P di media (Lo sappiamo, non conta in questo caso, ma ricordarlo fa sempre bene). Leonard appartiene senza dubbio alla categoria #3, giocatore completo e dominante in entrambe le metà campo. Miglior giocatore, anche difensivo, della migliore squadra, anche difensiva, della lega. Basterà per il back-to-back? Probabilmente.

La lotta, statistiche alla mano, sembra ancora abbastanza aperta. Noi ci sentiamo di sbilanciarci e darvi il nostro favorito.

NBA24 PREDICTION – Defensive Player Of The Year: KAWHI LEONARD per il #BACKTOBACK

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About The Author

Stefano Caffarra Classe '95, milanese. Fedele ai nero-argento quanto a Tranquillo-Buffa. Giocatore e studente, appassionato di tante cose che mi riempiono la vita. C'è tanto oltre la palla a spicchi, ma niente meglio della palla a spicchi.