Team USA ko con la Nigeria. Coach Popovich: "Sconfitta 'salutare'. Dobbiamo imparare dai nostri errori"

Nella notte, a Las Vegas, Team USA è stato sconfitto a sorpresa dalla Nigeria (87-90), in una amichevole di preparazione al Torneo Olimpico di Tokyo 2020. Quella dei D-Tigers, inseriti nel Girone B con Italia, Germania ed Australia, è la prima storica affermazione di una selezione africana contro la Nazionale statunitense. Nei due precedenti incroci, i nigeriani avevano perso di 43 punti in un’altra amichevole, in preparazione ai Giochi di Rio 2016, e addirittura di 83 nel torneo di Londra 2012. Sempre a livello statistico, prima del match di stanotte e dall’arrivo del Dream Team nel 1992, Team USA aveva un record di 54-2 nelle amichevoli.

Così coach Gregg Popovich al termine della partita: “In un certo senso, sono contento di questa sconfitta. Potrebbe essere l’elemento più importante in questo torneo per noi. Da serate come questa si apprendono lezioni importanti. Non credo che nessuno debba considerare questa sconfitta come la fine del mondo, né noi lo faremo. I nostri avversari hanno meritato di vincere, tutto qui“.

La parola passa a Jayson Tatum: “Nessuno di noi, o quasi, ha mai giocato assieme e stiamo ancora cercando di conoscerci l’uno con l’altro. Stiamo assieme da nemmeno tre settimane, ma questo ko può essere positivo per noi. Penso che capiremo molte cose dalla prossima sessione video e ripartiremo“.

Non poteva mancare ai microfoni il coach della Nigeria, nonché assistant coach di Steve Kerr ai Golden State Warriors, Mike Brown: “Alla fine, si tratta soltanto di un’amichevole, che non conta nulla in termini di classifica. Per noi, però, è certamente una buona vittoria. Mi pare che, prima di stasera, nessun team africano fosse mai riuscito a battere Team USA“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.