Toronto non si ferma più, tutto facile per i Lakers sui Suns, bene Bucks e Jazz

Tutto facile allo Staples Center per i Los Angeles Lakers che si impongono nettamente 125-100 sui Phoenix Suns al termine di una sfida mai realmente in discussione nel punteggio: a trascinare i gialloviola i 25 punti con 10 rimbalzi del solito Anthony Davis a cui si aggiungono i 23 di un ottimo Rondo ed i 17 di LeBron James, mentre tra le fila ospiti brutta serata al tiro per Devin Booker (10 punti) che non è riuscito questa volta a tenere a galla la franchigia dell’Arizona. Continua invece la marcia inarrestabile dei Toronto Raptors che, pur privi di Gasol, Ibaka e Powell, superano 137-126 i Minnesota Timberwolves dopo un match scoppiettante che Lowry e compagni hanno chiuso solamente a cavallo tra terzo e quarto quarto. Quindicesima vittoria consecutiva per Toronto e quattro giocatori sopra i 20 punti a referto (Siakam 34, ma anche Lowry 27, Anunoby 25 ed Hollis-Jefferson 21), segno del momento di fiducia e dell’incredibile stato di forma che stanno attraversando i campioni NBA in carica. Vincono ad Est anche i Milwaukee Bucks che, nonostante l’assenza di Antetokounmpo (in permesso per assistere alla nascita della figlia), superano 123-111 i Sacramento Kings grazie ai 28 sia di Middleton che di Bledsoe, ai Kings non bastano i 23 di Barnes per provare ad impensierire i padroni di casa che mantengono inerzia e punteggio saldamente nelle loro mani per tutto l’arco della gara. Grande prova per gli Utah Jazz che espugnano Dallas 119-123 nonostante la grande rimonta da -21 nell’ultimo quarto dei Mavs, orfani di Doncic da ormai sette partite: Clarkson prima e Mitchell poi sentenziano una sfida che Utah ha dominato per tre quarti e mezzo, a Dallas non basta la grande prova d’orgoglio del secondo tempo per rimettere definitivamente in piedi la partita. Riesce invece l’incredibile rimonta ai Denver Nuggets sui San Antonio Spurs, incredibilmente anche qui dal -21 del primo tempo. Gli Spurs dominano nei primi 24′ di gioco ma crolllano totalmente nella ripresa (74 punti subiti) sotto i colpi di Murray prima e Millsap poi che aprono la strada al successo Nuggets, i 19 con 13 assist di Jokic fanno il resto chiudendo la sfida sul 127-120 finale che sa tanto di beffa per i texani ancora senza DeRozan infortunato alla schiena. Sorridono poi Magic ed Hornets che superano rispettivamente Hawks (135-126, 26 per Gordon) e Pistons (76-87, 17 per Monk), mentre decisamente più tirata è stata la sfida fra Indiana Pacers e Brooklyn Nets, chiusa solamente da un canestro a 5.2 secondi dalla fine di Dinwiddie che ha fermato il punteggio sul 105-106 finale e regalato il successo esterno ai newyorkesi, bravissimi a mandare in doppia cifra ben otto giocatori su nove, segno di una perfetta rotazione degli effettivi. Per i Pacers la beffa dopo una partita a lungo condotta nel punteggio e non chiusa nel finale. Vincono infine in scioltezza i Miami Heat che battono a domicilio 101-113 i Golden State Warriors ed interrompono la striscia di tre stop consecutivi nella serata in cui Andre Iguodala tornava per la prima volta da avversario di fronte al suo ex pubblico. Gli Heat non lasciano scampo ai californiani e si portano avanti fin dalle prime battute del match grazie ai 21 con 10 rimbalzi di Jimmy Butler ed i 21 del nuovo arrivato Crowder.

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.