Utah Jazz @ Los Angeles Clippers 102-91, non basta Griffin. Hayward e i Jazz acuiscono la crisi dei Clippers

(21-23, 45-45; 73-68)

Allo Staples Center arrivano i Jazz, e i Clippers provano ad allontanare il periodo di difficoltà che li attanaglia ormai da alcune partite. Il primo quarto è caratterizzato da percentuali non eccelse e da molto equilibrio sul parquet; tutto ciò produce il 21-23 con cui si chiude il primo quarto. Il copione non muta nel secondo periodo. Hayward (9 nel periodo) prova a guidare i suoi, che arrivano fino ad un massimo di +4; i padroni di casa rispondono con il duo Griffin-Paul. Gli ultimi 3′ del periodo sono emblematici dell’andamento del match in questo primo tempo: dal campo, rileviamo un 1/7 per Utah e un 1/3 per i Clippers. Al 24′, il tabellone recita 45-45. La partita comincia a cambiare nel terzo periodo, soprattutto a causa della scarsità di alternative in attacco per i ragazzi di coach Rivers. A referto, praticamente, vanno solo Griffin e CP3 (13 e 6 punti). Dall’altro lato, in evidenza ci sono Neto e Favors (10 e 8 punti), con i Jazz che, dopo essersi portati fino al +9 (64-55), chiudono la terza frazione avanti di 5 (73-68). Negli ultimi 12′ ci si attende la reazione dei Clippers. Invece, gli angeleni affondano sotto i colpi di uno scatenato Hayward (14 nel periodo). Il nativo di Indianapolis fa volare i suoi fino al +16 (91-75 a 4’54” dalla fine). Un gap troppo ampio per i Clippers di questo periodo, che incappano nell’8° L stagionale. Trionfano i Jazz per 102-91, portando il record al 50%.

UTAH JAZZ (7-7): Favors 22, Hayward 33, Gobert 10 (11 reb), Neto 10, Hood 13, Lyles 4, Booker 2, Ingles, C. Johnson, Withey, Burke, Burks 8, Millsap.

LOS ANGELES CLIPPERS (7-8): Griffin 40 (12 reb), W. Johnson, Jordan 8 (11 reb), Paul 24, Redick 3, Mbah a Moute, Stephenson, Pierce, Smith 10, Rivers 3, Crawford 3, Aldrich, Prigioni.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.