Verso Warriors-Blazers, tra variabili impazzite e solite certezze lo spettacolo è assicurato

Sicuramente in pochi sia ad inizio stagione sia una volta chiaro il quadro dei playoff Nba avrebbero immaginato che il secondo turno avrebbe messo di fronte Golden State Warriors e Portland Trail Blazers, non tanto per i primi per i quali forse l’unica piacevolissima sorpresa è stato solo il record di 73-9 con il quale hanno superato i Bulls di Jordan del 1995-96, quanto piuttosto per i secondi che ora possono davvero essere quella mina vagante che può far crollare qualche certezza in più ai campioni in carica, magari partendo da stasera visto che in quel di Oakland si gioca gara 1. Sicuramente a far crescere le speranze per la franchigia dell’Oregon ci ha pensato anche la cattiva sorte che ha colpito i californiani, che dovranno rinunciare a meno di clamorose sorprese all’Mvp Steph Curry out sicuramente per le prime 3 (se non 4) partite per la distorsione al ginocchio subita in gara 4 in quel di Houston. Tuttavia la vera forza dei Warriors di quest’anno sta forse nel gruppo ed in un sistema di gioco nel quale ognuno sa cosa fare e lo fa in maniera perfetta, per cui per quanto ugualmente pesantissima sia l’assenza della loro stella Golden State ha tutte le carte in regola per continuare la sua cavalcata verso il back-to-back. Dall’altro lato in quel di Rip City l’entusiasmo è alle stelle, la serie contro i Clippers è iniziata male ma si è conclusa trionfalmente per gli uomini di Stotts, Lillard si è confermato assoluto leader di una squadra che può ugualmente contare in sparring partner di lusso come McCollum , Harkless o lo stesso Aminu, per cui i Blazers arrivano a questa serie con la convinzione che i giochi non sono per nulla decisi in partenza. C’è da dire che Portland ha sicuramente approfittato della lunga lista di infortuni (Paul e Griffin su tutti) che hanno letteralmente falcidiato i Los Angeles Clippers in queste settimana, ma nel computo finale il passaggio del turno è senza dubbio più che meritato. Le chiavi della serie stanno da un lato e dall’altro principalmente in difesa, poichè fondamentale per Portland sarà sicuramente tenere a bada Green e Thompson che fino al ritorno di Curry saranno di sicuro i principali terminali offensivi dei californiani, mentre proprio per i campioni in carica importantissimo sarà arginare il backourt formato da Lillard e McCollum che ha fatto molto molto male ai Clippers al primo turno e che mai come ora è carico e pronto ad affrontare tale sfida. Decisive saranno per i Blazers le prime due sfide dell’Oracle Arena nelle quali dovranno provare a ribaltare il fattore campo, qualora non vi riuscissero e si arrivasse a Portland sul 2-0 le speranze per Lillard e compagni sarebbero considerevolmente più basse, perchè con un vantaggio del genere e con Steph Curry che ritorna ora come ora battere questi Warriors sarebbe una missione davvero proibitiva.

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.