Warriors, Curry: "La nostra è un'identità molto forte. Ma dobbiamo migliorare ancora"

Continua il testa a testa tra Golden State Warriors e Phoenix Suns in cima alla Western Conference (e alla Lega). Nella notte, mentre la franchigia dell’Arizona, superando a Cleveland i Cavaliers (120-115), ha centrato la 14.esima vittoria consecutiva, i californiani hanno replicato battendo al Chase Center i Philadelphia 76ers (96-116), portando a casa la 5° W di fila e mantenendo esattamente una partita di vantaggio sui vicecampioni in carica (16-2 a 15-3).

Ai microfoni dei giornalisti, in sala stampa nel post della sfida di Golden State contro i ragazzi di coach Doc Rivers, ha preso la parola Stephen Curry: “Nel primo quarto la nostra energia non è stata granché e loro ne hanno approfittato, prendendo vantaggio. Hanno tirato bene, mosso bene il pallone per il campo. Siamo stati in difficoltà per 18 minuti almeno. Poi, però, abbiamo tirato fuori l’energia giusta per rimettere le cose al loro posto. La nostra identità è molto forte, è la difesa. Una volta ‘premuto l’interruttore’, li abbiamo costretti a forzare le giocate, a prendere tiri complicati, mentre noi ne abbiamo beneficiato anche in attacco. Credo sia alquanto impressionante quanto la nostra intensità difensiva abbia rivoltato la partita, dopo le difficoltà iniziali“.

Il #30 degli Warriors allarga lo sguardo ai compagni, con protagonisti arrivati dalla panchina, come spesso sta accadendo in questo periodo: “Juan (Toscano-Anderson, ndr), ad esempio, ha giocato una grande partita. Ha messo un’energia pazzesca, giocando benissimo; è contagioso con il suo impegno, sappiam cosa significhi per lui entrare in campo e riuscire ad incidere nel match. Davvero, è importante avere giocatori così in squadra. Anche se per un paio di partite è rimasto fuori dalle rotazioni, si è comunque fatto trovare pronto; ha meritato di brillare stasera“.

Chiusura dedicata al fratello Seth, top-scorer di serata di Philadelphia con 24 punti in 33′ ed 8/16 al tiro: “A noi piace tanto giocare l’uno contro l’altro, ma l’aspetto che mi interessa di più è che lui stia bene. Seth sta giocando una grande stagione e sono davvero felice per lui, se lo merita e deve continuare così“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.